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Lettere

I PASTICCIONI EUROPEI SONO A CORTO DI IDEE

(Risposta a Luca Diana Milanesi)

Giulietto Chiesa
venerdì 6 gennaio 2017 07:01

Buongiorno Dott. Chiesa Seguo con interesse i suoi articoli ed i suoi video, ho una profonda antipatia per il "Sistema Americano", inteso come in loro neo imperialismo del XXI Secolo, fatto soprattutto di tante balle e tante bombe, ovviamente tutte democratiche, essendo americane... Ma ho anche molta antipatia per Putin, la sua Russia sembra un edizione rivista dell' URSS, con alcune minoranze religiose continuamente ostacolate e poca o nessuna vivacità economica. Solo esportazione di materie prime, un sistema industriale piuttosto arretrato, e tanta povertà. Ed è piuttosto deludente visto la quantità di denari che negli anni del petrolio a 100 o più dollari al barile il paese ha incassato, e la conseguente capacità di investimento che ne sarebbe dovuta derivare. Ma non è questo il motivo per cui le scrivo. Era solo un preambolo per illustrarle le mie posizioni. Le volevo chiedere qualcosa a proposito della BREXIT. Il suo ragionamento sui parlamentari europei inglesi che votano in parlamento (per quel che conta il parlamento europeo) è giustissimo e molto coerente. Ma la mia domanda è: Lei crede che la BREXIT si faccia per davvero? Non crede che i "padroni del vapore" che non hanno nessun interesse all'uscita del Regno Unito riusciranno a sabotare il processo e per cui alla fine non se ne farà nulla?

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Ho aperto la polemica sui parlamentari britannici a Bruxelles perché dimostra a quale livello di confusione ci troviamo. Nessuno, né in Europa, né a Londra, sa come rattoppare la tela strappata. Prendono tempo in attesa di vedere chi guiderà l'America (cosa ancora molto incerta). Le probabilità che il Brexit venga confermato, o meno, sono legate a questo risultato. Anch'io penso che i padroni universali non lo volessero e che abbiano sbagliato i conti (come con il voto americano del resto). Da qualche parte si cerca di "porre rimedio". Il fatto è che tutta la costruzione traballa visibilmente. E che ci sono altri protagonisti, fuori dall'Occidente, che agiscono per conto proprio. Cioè fuori dal controllo occidentale. Esempio: Cina, Russia, Turchia, Arabia saudita e, primo tra tutti, Israele.

Per quanto riguarda la Russia, è sufficiente, per non sbagliare, tenere conto che gli oligarchi, e una parte della leadership, sono interamente dediti alla droga del neoliberismo occidentale. Se l'economia russa è fragile è perché questi imbecilli hanno centinaia di miliardi di dollari nelle banche occidentali. Altro che investimenti! E pensano anche loro che Wall Street e la City of London sono eterni. Putin ha a che fare anche - soprattutto - con loro. La pensa diversamente, questo mi pare certo. Ed è vero che molto è rimasto in Russia dell'ex Unione Sovietica. Non penso che sia tutto male. Ma non penso nemmeno che là ci sia meno libertà che dalle nostre parti. Diciamo che sono cose diverse, spesso non confrontabili. In ogni caso mi pare che la nostra pretesa di fare loro la lezione (ai russi in generale) sia ridicola.Noi non siamo più il centro del mondo. Per capirlo meglio basta vedere che questo nostro atteggiamento non è comunque applicabile alla Cina. Dunque non funziona (più).

 
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