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Attacco Usa in Siria, G. Chiesa: "Trappola per Trump. Su futuro di Assad si gioca l'abisso"

da intelligonews.it

Giulietto Chiesa
venerdì 7 aprile 2017 22:08

Questa notte 59 missili sono stati lanciati dagli Stati Uniti in Siria. Obiettivo la base aerea da dove sarebbero partiti uomini e mezzi responsabili del massacro di Khan Sheikhun, città della provincia di Idlib, dove hanno perso la vita oltre 80 persone. Un terzo delle quali bambini. Dal Mediterraneo le navi hanno lanciato nel cuore della notte siriana 59 missili che hanno colpito installazioni militari, dell'aviazione e depositi di carburanti. L'attacco, il primo in Siria dall'insediamento di Trump, non era stato annunciato dal nuovo Presidente. L'agenzia Novosti ha detto che la base "era stata evacuata prima dell'attacco". Damasco ha però affermato che quattro soldati sono rimasti uccisi. Ma quali le conseguenze geopolitiche di una simile scelta statunitense? IntelligoNews lo ha chiesto allo scrittore Giulietto Chiesa...

Stiamo assistendo ad un cambio di strategia da parte di Trump?

"Non lo so, bisogna capire qual'era la strategia precedente. Non so se c'era. Il bombardamento di armi chimiche per me è un colpo inferto alla schiena di Trump che è caduto in una trappola dalla quale non ha potuto sottrarsi. Gli hanno creato sul campo una situazione insostenibile e lui ha deciso di andare con la corrente dell'emozione, dando un segno di forza. In realtà questa vicenda è il risultato di uno scontro interno agli Stati Uniti. Per me le bombe chimiche non le ha gettate Assad, ma qualcuno degli amici dei terroristi che ha fatto l'operazione per conto dei terroristi, o sono loro stessi ad essere stati incaricati di farla. Questa è la mia interpretazione dei fatti, senza mezzi termini. Non è stato Assad, ma chi lavora contro di lui".

Attacco Usa in Siria, G. Chiesa: 'Trappola per Trump. Su futuro di Assad si gioca l'abisso'Nello scacchiere internazionale Assad è ormai considerato l'anello debole, colui che deve essere sacrificato?

"Questo è il punto che ancora non siamo in grado di capire. Nelle dichiarazioni di Trump la questione del destino di Assad non è stata messa in discussione. Questa è la linea rossa. Se si sorpassa questa linea la situazione diventerà gravissima. La Russia non può accettare di far cadere Assad".

Mosca ha detto che questa è una "aggressione su pretesto". Condivide? "Assolutamente. Il pretesto è stato creato per mettere Trump in difficoltà e lui ha ceduto perché evidentemente ha fatto i suoi calcoli".

Potremmo essere davanti al massimo risultato da ottenere con il minimo sforzo? Si bypassa l'Onu, il veto russo, si evita che i quattro membri del Consiglio permanente intervengano singolarmente? "Sicuramente questo è un gravissimo ed ulteriore precedente. Gli Stati Uniti comunicano con questo atto che da adesso in avanti faranno per conto loro, senza badare alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Questo è un gravissimo precedente contro la legalità internazionale, non c'è dubbio".

Al di là dell'Osservatorio dei diritti umani siriano, le prove delle armi chimiche lanciate dagli aerei non ci sono. Almeno al momento. "Non c'è nessuna prova per il momento. Quell'Osservatorio non ha nessuna credibilità per me. I russi invece hanno detto, nel ricordare che hanno il controllo dello spazio aereo, che il bombardamento c'è stato su un deposito militare dei ribelli. Questa è l'unica cosa che sappiamo, accertata ed accertabile. I russi hanno le prove. Tutto il resto non conta. Erano pronti a filmare quanto accaduto ai bambini. Hanno fatto i film! Sui morti naturalmente, per me questa così è tutta una spaventosa montatura. Dunque è tutto da dimostrare. Si è aggredito un Paese senza avere uno straccio di prova in mano! Senza che una qualunque indagine sia stata portata a compimento".

http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/7-aprile-2017/59648/trump-attacco-usa-in-siria-59-missili-armi-chimiche-assad-intervista-giulietto-chiesa/

 
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