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Grillo, i media, l'Italia. Una discussione sull'aria fritta

La classifica di Reporters Sans Frontières dei paesi in base alla libertà di informazione è solo ideologia occidentalizzante, Ecco perché.

Giulietto Chiesa
venerdì 28 aprile 2017 14:51

(A proposito dei rating di Reporters Sans Frontières)

di Giulietto Chiesa.

Il solito Enrico Mentana esulta (contro Beppe Grillo) per avere raggiunto (l'Italia), con il suo personale contributo, si presume, il 52-esimo posto nel rapporto di RSF sull'elenco dei migliori e peggiori paesi nel campo della libertà d'informazione.

Secondo quei "rapporti" annuali, eravamo al 77-esimo posto.

Il problema è che la disputa sul posto dell'Italia in quella classifica, è pura aria fritta. Basta guardare chi è che stila la classifica e individuare i criteri con cui la si compila.

Mentana pare accetti come oro colato quello che dice RSF. Ma RSF è finanziata da note organizzazioni occidentali (americane in primo luogo). I criteri con cui compila le sue classifiche (amplificate dal mainstream occidentale), sono quelli dell'Occidente globalista e imperiale. In questo mare di ideologia occidentalizzante c'è anche qualche constatazione vera. Ma l'insieme è lampante: l'Occidente è ai primi posti, l'oriente è agli ultimi. La Russia è al 148-esimo posto, come sempre.

In fondo la Cina, l'India, quasi tutto il medio Oriente, l'Asia Centrale e l'America centrale, oltre i due terzi dell'Africa.

La situazione è "molto grave" sentenziano i RSF.

Esempio illustre di quest'anno: RSF se la prende con Donald Trump, accusandolo di avere violato la libertà di stampa, per avere detto che i grandi network americani hanno mentito e mentono di fronte ai lettori e spettatori. Cioè per avere detto la verità. E se la prende perfino con Beppe Grillo perché sottoporrebbe i giornalisti a "intimidazioni". Questi soli, piccoli dettagli cancellano l'intero rapporto di RSF.

Grillo ha un'unica "colpa": quella di avere detto che "il sistema dell'informazione è marcio". E un'altra colpa (questa volta reale): quella di non avere fatto nulla o quasi per cambiarlo. La presidenza della Commissione Parlamentare di vigilanza è del M5S.

E ai primi posti, per RSF, chi c'è?

La Finlandia. Dove la popolazione è bombardata dalla russofobia ed è in maggioranza convinta, contro ogni evidenza, che Putin stia per invaderla. Chi è responsabile di questa infamia se non il mainstream informativo?

E dove sta la Francia, che porta alla presidenza un signor "Nessuno", creato dai media in tutta fretta?

Ma, per RSF tutto questo non esiste.

Suggerimento anche a Grillo: in futuro non citi più "Reporters Sans Frontières" come fonte attendibile.