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Giulietto Chiesa

L'ultima cosa da fare Ŕ beccarsi

La sconfitta Ŕ stata dura. Ma non Ŕ finita qui, perchŔ Ŕ adesso che si comincia a ballare sul serio. La prossima tappa - che le circostanze ci imporranno - sarÓ di difendere la Costituzione dall'attacco finale.

Giulietto Chiesa
venerdý 2 aprile 2010 00:00

La sconfitta Ŕ stata dura. Ma non Ŕ finita qui, perchŔ Ŕ adesso che si comincia a ballare sul serio. La prossima tappa - che le circostanze ci imporranno - sarÓ di difendere la Costituzione dall'attacco finale. E giÓ sappiamo che il Partito Democratico si prepara a trattare la resa. Dunque tanto pi¨ dobbiamo tenere la testa a posto, tutti quelli che non fanno parte, non si sentono, non sono coinvolti nelle manovre della casta. L'emergenza democratica esige un alto senso di responsabilitÓ. Nel senso che l'ultima cosa da fare Ŕ beccarsi come i polli di Renzo appesi a testa in gi¨. Nella societÓ civile e democratica non ci sono vincitori in queste elezioni. Se qualcuno pensa di avere vinto mette il proprio piccolo successo a coprire malamente la realtÓ pi¨ vasta del disastro. Questo vale anche per Beppe Grillo. E vale anche per tutti quelli che adesso, in ritardo, si affannano a inventare nuove coalizioni, che non esistono; nuovi leader, che non esistono. E non esistono perchŔ tutto lo schieramento democratico non Ŕ stato capace di produrre una visione comune, una idea per il futuro del paese in un mondo in crisi drammatica. E' il momento (vale anche per De Magistris) non di escogitare convergenze personali e di partiti. Convergenze afasiche perchŔ afasici sono tutti i protagonisti. Convergenze fittizie perchŔ basate sul niente. E' il momento di individuare le scelte per costruire una alternativa a questa societÓ. Non solo a Berlusconi. PerchŔ allearsi agli alleati di Berlusconi Ŕ la pi¨ sciocca tra le Realpolitik possibili. Un'alternativa a questo sistema non pu˛ venire da coloro che questo sistema hanno contribuito a creare e nel quale hanno prosperato. Le convergenze - se ci saranno - dovranno nascere da un'analisi nuova di un paese ignorante e impaurito, manipolato e senza idee. Sapendo che non Ŕ stato solo Berlusconi a produrre questo sconquasso, ma anche chi gli ha regalato le menti degli italiani. E che se la Lega vince Ŕ perchŔ la democrazia ha perduto il contatto con le masse popolari. Di questo si discuta e non di chi sarÓ il nuovo leader della sinistra.

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