Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop


Bibliografia

Bibliografia


admin2
venerdì 8 gennaio 2010 12:34

Libri di Giulietto Chiesa

Per le edizioni estere delle opere di Giulietto Chiesa clicca qui


2011 "Barak Obush", (2011, Ponte alle Grazie)

2011 "Zero²", (2011, Piemme)
2010 "Il candidato lettone", (2010, Ponte alle Grazie)
2010 "La menzogna nucleare", (2010, Ponte alle Grazie)
2009 "Zero. Perchè la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", il DVD nell'edizione russa
2008 "Zero. Perchè la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", Seconda edizione + DVD (2008, Piemme). Leggi la postfazione.
2008 "Zero", (2008, Piemme)
2007 "Zero. Perchè la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", (2007, Piemme)
2007 "Le carceri segrete della Cia in Europa", (2007, Piemme)
2006 "Prima della tempesta ", (2006, Nottetempo)
2006 "Il libretto rosso'', (2006, Piemme)
2005 "Cronache Marxiane", (2005, Editore Fazi)
2004 "I peggiori crimini del Comunismo", (2004, casa editrice Piemme)
2004 "Invece di questa sinistra", (2004, Edizioni Nottetempo)
2004 "La guerra come menzogna", (2004, casa editrice Nottetempo)
2003 "Superclan", scritto con Marcello Villari, (2003 Feltrinelli)
2002 "La Guerra Infinita" , (2002, Feltrinelli)
2001 "Afghanistan anno zero", (2001, Guerini & Associati)
2001 "G8-Genova", (2001, Einaudi)
1999 "Roulette russa" (1999, Guerini & Associati)
1997 "Russia Addio" (1997, Editori Riuniti)
1995 "Da Mosca, Cronaca di un colpo di stato annunciato" (1995, Laterza)
1991 "Cronaca del Golpe Rosso" (1991, Baldini & Castaldi)
1990 "Transizione alla Democrazia", (1990, Lucarini Editore)
1990 "La rivoluzione di Gorbaciov", scritto con Roy Medvedev (1990, Garzanti)
1987 "L'Urss che cambia" scritto con Roy Medvedev (1987, Editori Riuniti)
1980 "Obiettivo Teheran" (1980, De Donato)

Libro Barak Obush

Barak Obush
Che significa e come si è svolta l'oscura uscita di scena di Osama bin Laden? Che fine ha fatto Al-Qa'ida, ed è mai stata come ci hanno raccontato? Chi sta andando al potere in Egitto e altrove, dopo le primavere arabe, e in che modo gli Stati Uniti tentano di controllare la riorganizzazione del potere? Chi sono i cirenaici a sostegno dei quali gli USA e noialtri abbiamo deciso di far guerra a Gheddafi: eroici difensori della libertà o i complici di turno dell'impero? Che svolgimento avranno i tesissimi rapporti con Iran e Siria? In che modo la crisi dei Paesi europei più deboli è legata alla guerra euro-dollaro? E che cosa stanno tentando di fare gli Stati Uniti, segretamente o meno, per controbilanciare lo strapotere cinese? Tante questioni che i nostri media lasciano irrisolte trovano qui, grazie alla penna acuminata di Giulietto Chiesa e Pino Cabras, una luce nuova. Se non rasserenante, almeno molto chiara: sullo sfondo di una guerra globale per il momento a (relativamente) bassa intensità, il ruolo degli Stati Uniti di Obama - oramai non diverso dai predecessori, e in fondo espressione più correct degli stessi interessi reali - è quello di un impero al declino, gravato dall'immenso debito, dallo svuotamento della democrazia e dalla feroce concorrenza internazionale, ma che tuttavia dovrà vender cara la pelle. Il più cara possibile: e a pagare potremmo essere tutti noi.

Libro Zero 2

Zero2
L'aereo che avrebbe colpito il Pentagono non è quello indicato dell'American Airlines. La scatola nera "trovata" stabilisce una rotta diversa. Nuovi video del crollo dell'edificio 7 del World Trade Center - non colpito da nessun aereo - mostrano una distruzione repentina, inconcepibile secondo gli assunti della "verità" che è stata offerta all'opinione pubblica.L'esercitazione militare Vigilant Guardian oscurò proprio in quel giorno gli schermi della difesa aerea degli Stati Uniti d'America per quasi tre ore. Chi doveva difendere la massima potenza mondiale era stato accecato da immagini virtuali.Rivelazioni di WikiLeaks adombrano inquietanti scenari da golpe."Testimoni oculari" ammettono la non veridicità delle loro dichiarazioni iniziali.Sono solo alcune delle nuove prove che il gruppo indipendente che ha a lungo indagato sull'attentato dell'11 settembre mostra oggi come autentiche "pistole fumanti". Dieci anni sono passati da quel tragico giorno che cambiò la storia del mondo. Da dieci anni siamo in guerra contro il "terrorismo internazionale". Da allora non un solo responsabile è stato individuato con certezza. Nessuno è stato incriminato. Nemmeno Osama bin Laden lo è mai stato, per l'11 settembre.Al mondo è stata raccontata una versione di complotto - 19 terroristi islamici armati di taglierini - che, ne sono convinti gli autori di questa poderosa inchiesta che allinea un'enorme mole di dati e coinvolge un gran numero di specialisti, non regge alle più elementari verifiche. Sono proprio quelle verifiche a suggerire ipotesi ben più razionali e realistiche e a conferire una certezza: proprio non può essere andata come ci hanno raccontato.L'11 settembre ha cambiato la storia. Con quel tragico e spettacolare attentato, in cui hanno perso la vita circa tremila persone innocenti, gran parte delle certezze occidentali sono andate in frantumi. Ne è seguita un'offensiva che ha già prodotto due guerre. La geopolitica di intere aree del pianeta è stata modificata. Ecco perché a parlare oggi dell'11 settembre non significa guardare al passato. Significa occuparci del nostro futuro.

Libro Candidato Lettone

Il candidato lettone
Dopo una deludente legislatura come deputato indipendente, Giulietto Chiesa decide di ricandidarsi al Parlamento europeo nelle file di un partito che difende le minoranze russe in Lettonia, vittime in quel Paese di un'assurda e misconosciuta discriminazione. Candidato in Lettonia racconta quest'esperienza con dettagli inediti e amare sorprese per il lettore italiano, che spesso, a confronto con le beghe nostrane, vede nell'Unione un baluardo di sensatezza e civiltà; ma racconta anche come e con quali costi la galassia post-sovietica sia stata assorbita dall'Occidente, e con quali vantaggi per l'oligarchia politico-finanziaria internazionale. Vicende locali danno così forma a una rapsodia globale capace di smascherare i meccanismi geo-economici che reggono il nostro mondo e che mostrano crepe sempre meno sanabili e sempre più minacciose.
Lo stile è quello del miglior Giulietto Chiesa, reso qui se possibile ancora più tagliente e sorprendentemente venato di umorismo, e del miglior Chiesa è la capacità di approfondire il particolare per analizzare il generale, rendendo di facile comprensione argomenti complessi. Sempre nella stretta osservanza di un'aurea massima: non accontentarsi delle verità ufficiali, mai.

La menzogna nucleare
Mentre la crisi mondiale ha inghiottito la profumata menzogna del progresso economico senza limiti, mentre il pianeta continua a rimandare le irrimandabili decisioni sul suo futuro energetico e ripropone la rassicurante menzogna dei «passi avanti», l'Italia, o meglio, il governo Berlusconi offre come soluzione nazionale la menzogna verde dell'energia nucleare. Cosa importa se ancora non siamo stati in grado di risolvere i problemi legati al fallito esperimento atomico, di cui il territorio italiano porta ancora il peso. Cosa importa se un referendum storico ha già fatto sentire forte e chiara la voce del no dei cittadini italiani. Cosa importa se le riserve di combustibile consentiranno al nucleare vita breve. Cosa importa se il problema delle scorie e della dismissione degli impianti è tanto grande da non poter essere definito nemmeno dai tecnici e dagli scienziati. Cosa importa se l'Italia non possiede né il combustibile né il knowhow necessario e si arrende nuovamente alla dipendenza dagli altri Stati. In questo libro, la voce lucida di due illustri fisici, Guido Cosenza dell'Università Federico II di Napoli e Luigi Sertorio dell'Università di Torino, ci consente di fare chiarezza una volta per tutte, e l'esperienza di Giulietto Chiesa ci aiuta a capire le intenzioni di chi pretende ancora una volta di decidere per noi.

Zero
L'11 settembre ha cambiato la storia. Con quel tragico e spettacolare attentato, in cui hanno perso la vita circa tremila persone innocenti, gran parte delle certezze occidentali sono andate in frantumi. Ne è seguita un'offensiva che ha già prodotto due guerre e ha modificato non solo la geopolitica di intere aree del pianeta, ma tutti i rapporti di forza consolidati nei decenni precedenti.I responsabili dell'attacco sono stati additati al mondo con singolare rapidità, e un solo, presunto responsabile è stato giudicato da un regolare tribunale e condannato all'ergastolo.Ma un' analisi attenta evidenzia che la versione ufficiale non è solo lacunosa in decine di punti essenziali, ma in altre decine di punti dimostrabilmente falsa. Salvo rarissime eccezioni, i media hanno rispettato il tabù, e negli anni hanno applicato quella legge del giornalismo contemporaneo secondo cui - per dirla con Gore Vidal - «ciò che non dovrebbe essere vero, non lo ». Noi non accettiamo questo criterio. L'eccezionale rilevanza dell'evento appare del tutto incompatibile con una tale massa di omissioni, distrazioni, dimenticanze, silenzi. La tesi dell'inefficienza, delle incompetenze, non regge alla più elementare delle analisi. È stato scritto autorevolmente che la verità sull'11 settembre non la saprà questa generazione. Noi non possiamo pretendere di sostituirci agli investigatori che hanno svolto la loro opera a partire dai dati primari raccolti sui luoghi. Ma i materiali che hanno prodotto rivelano falsità ed errori che possono essere dimostrati. Per questo abbiamo raccolto un'enorme mole di dati, fatti, analisi, immagini e li abbiamo posti sotto il vaglio rigoroso di verifiche che hanno coinvolto un gran numero di specialisti di provata competenza nei diversi campi dell'indagine. Sono quelle verifiche a confermare i sospetti, a suggerire ipotesi ben più realistiche e a darci un'assoluta certezza: non è, proprio non può essere andata come ci hanno raccontato. Per avvicinarci alla verità, siamo ripartiti da zero.

Le carceri segrete della Cia in Europa
Esiste una rete di prigioni segrete per prigionieri fantasma. Luoghi dove le convenzioni internazionali sono parole vuote, lettera morta, e la tortura è regola. Luoghi che possono inghiottire come un buco nero. Non negli angoli del mondo governati dalle forze dell'"asse del male", ma qui, da noi, in Occidente, nella civilissima Europa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Sono aerei, basi militari, stanze d'albergo, prigioni vere e proprie. Perché ogni luogo in cui il diritto e i diritti vengono imprigionati diventa carcere.
L'inchiesta di Giulietto Chiesa, membro della commissione istituita dal parlamento europeo per indagare su tutti gli atti di violazione delle norme internazionali ad opera della CIA in Europa, fa emergere uno scandalo politico che coinvolge quasi tutti i servizi e i governi europei, dall'Italia del caso Abu Omar alla Polonia, dalla Germania alla Svezia, di destra e di sinistra, con accuse di complicità, menzogne, accordi segreti.
Forte delle testimonianze di rapiti e torturati, di rappresentanti di organizzazioni non governative e di funzionari - americani ed europei - che hanno deciso di rompere il muro del silenzio, un atto d'accusa che poggia su una documentazione inedita e accurata e testimonia la smaccata violazione di quei valori su cui vogliamo sia fondata la nostra civiltà.

Cronache Marxiane
Questo è un libro contro l'Impero Usa e il "superclan" dei padroni del mondo - dalle banche d'affari anglosassoni ai soci di Bin Laden, dal "commediante" Berlusconi a un Bush più pericoloso che mai. Contro la "macchina dei sogni", l'onnipervasivo sistema contemporaneo dei media che stritola le menti. Contro l'inarrestabile restrizione delle nostre libertà. Contro la guerra totale, sbocco ineluttabile di un'economia folle e insensata. Secondo l'autore la democrazia è seriamente minacciata. L'Occidente, per come lo conosciamo, è finito e le sue conquiste sono state cancellate attraverso la finzione di elezioni che, in gran parte, non rispondono più al minimo requisito di onestà e verità.
In realtà, non tutto è perduto e vi sono spazi per dare vita a un nuovo umanesimo e a una nuova spiritualità; ma il tempo sta scadendo.
Dal sostenitore di Gorbaciov che ha vissuto la perestrojka , adesso "hobbesiano di sinistra" e nemico del troppo "politicamente corretto", una guida alla comprensione degli "Stati Uniti imperiali", del neoliberismo e delle dinamiche nascoste della politica e dell'economia contemporanee. Un invito a riappropriarci dello spirito critico e del dubbio; un appello alla resistenza intelligente e a tutto campo, un incitamento all'impegno diretto e all'assunzione di responsabilità di fronte a un sistema economico, mediatico e politico che minaccia il pianeta e rischia di condannarci alla catastrofe ecologica e all'estinzione.
I peggiori crimini del Comunismo
«Silvio Berlusconi ha ragione: tutto è colpa dei comunisti.
E a nulla servono le patetiche giustificazioni di chi rivendica una specificità libertaria del comunismo italiano. Al contrario: è proprio qui da noi che i peggiori crimini si sono concretizzati. Riflettete: come doveva essere "l'uomo nuovo" vagheggiato da Carlo Marx? Disposto a seguire il capo, fino al più totale annullamento. Pronto a mentire per la causa. Spesso pure un po' tonto. Non c'è che dire: da noi il disegno si è realizzato in pieno.
Queste sono pagine per stomaci forti,perché non c'è limite all'abiezione dei comunisti di cui ci occuperemo. Si pensi a Giuliano Ferrara, uno dei più preclari. La sua diabolica abilità lo ha portato ad essere membro del PCI e informatore della CIA. Riteniamo che la CIA abbia subito per questo danni incalcolabili. Si pensi a Sandro Bondi, già sindaco comunista. A Ferdinando Adornato, Renzo Foa, Tiziana Maiolo, Gianni Pilo...
È solo un parziale elenco dei pericolosi comunisti che sono riusciti a infiltrarsi nei gangli dello Stato. Queste pagine rappresentano la prova irrefutabile della perdurante pericolosità del comunismo.
Berlusconi ha ragione: è tutta colpa dei comunisti.
E il nemico, subdolo e infingardo, è al fine riuscito a costruire la sua Casa. Delle Libertà».
Invece di questa sinistra
"Io sono convinto che si debba costituire un nuovo centro di riferimento - attualmente inesistente - un "luogo" il più possibile "comune" che costringa tutti a guardare in faccia la realtà e che avii la costruzione di una nuova e più vasta unità; che aiuti tutti a uscire dall'acquitrino di compromessi senza respiro tra forze politiche senza capacità di richiamo e prive di ideali.
C'è chi pensa che non ci si deve "sporcare le mani" con le istituzioni, che non si deve "perdere tempo" nei parlamenti, nelle rappresentanze. Io non sono mai stato d'accordo con queste idee. Ritengo, al contrario, che le istituzioni, la nostra Costituzione, siano un bene da difendere strenuamente. Tanto più che esse subiscono oggi un attacco durissimo".
Riflessioni a sinistra di Giulietto Chiesa, con i contributi di Mikhail Gorbaciov, Oscar Luigi Scalfaro, Luigi Ciotti, Alex Zanotelli, Franco Cardini, Tonio Dell'Olio, Luciana Castellina, Nerio Nesi, don Andrea Gallo, Ottavia Piccolo, Libero Mancuso, David riondino, Giorgio Bongiovanni, Sabina Siniscalchi, Carlo Gubitosa.
La guerra come menzogna
"Stiamo vivendo un'epoca storica nuova, siamo di fronte a uno snodo della storia". Quali ne sono i segni? Le menzogne di cui politici e giornalisti ci riempiono gli occhi e le orecchie, le guerre che ci minacciano, la sete, la fame che ci circondano. Giulietto Chiesa ci rivela con il suo 'libro rosso' le sue scoperte, le sue intuizioni, apre davanti a noi il panorama di un mondo in cui non vorremmo entrare, in cui non dobbiamo entrare, e ci offre gli strumenti per difenderci.
Superclan
La descrizione della nuova superclasse sul ponte di comando del potere mondiale. La guerra come unica possibilità per questa classe di uscire dalla crisi progettuale che la caratterizza. Wall Street e i media sono diventati un binomio cruciale: è la loro inedita compenetrazione a scandire il ritmo della crescita economica internazionale, a determinare gli orientamenti politici, e - attraverso la comunicazione - a stabilire ciò che è giusto e "occidentale" e quello che è contro il nostro sistema. Ma la vera minaccia al nostro tenore di vita e alla nostra democrazia in realtà proviene dall'interno, da una spregiudicata superclasse al potere, un vero e proprio superclan, che ha dimostrato - con la recente sequenza di scandali finanziari culminati nel caso Enron - di possedere solo una grande abilità: quella di saper manipolare conti, bilanci e coscienze. Ma questo è solo un aspetto del problema, dato che la "guerra infinita" diventerà una componente stabile della politica imperiale per "governare" un mondo percorso da continue e devastanti crisi. La guerra per certi versi è l'unica fuga in avanti che questo superclan, privo ormai di ogni immaginazione progettuale sulla società, è in grado di pensare per mantenersi al potere.
La guerra infinita
Una riflessione documentata e polemica sulla fase successiva all'11 settembre che risponde a un nuovo bisogno di politica. Approfondimento L'11 settembre 2001 è cominciata una guerra che non ha precedenti o paragoni nella storia dell'uomo. Terza guerra mondiale? Prima guerra del nuovo millennio? Definizioni inadeguate, fuorvianti. La guerra che comincia e che non è destinata a finire in questa generazione è lo stadio finale di quella "postmodernità" in cui abbiamo creduto di vivere. Questa guerra - che si proclama, e non è, "guerra contro il terrorismo internazionale" - è l'ultima fase della globalizzazione americana, l'ultima sua conseguenza, lo sbocco inesorabile, come inesorabile è questa globalizzazione. La nuova, inedita guerra planetaria non è una lotta per il controllo delle risorse; non è neppure un'operazione per l'estensione del controllo geopolitico. Queste erano caratteristiche delle guerre precedenti, condotte da potenze economiche e militari in lotta tra di loro. Adesso non ci sono più potenze, poiché ce n'è una sola. Siamo entrati nell'era dell'Impero degli Stati Uniti d'America. Questa è una guerra per il dominio mondiale. Dopo l'Afghanistan sarà la volta dell'Iraq, poi degli altri stati "canaglia", poi dei "nemici" che via via verranno individuati in ogni parte del mondo: stati, organizzazioni, dirigenti politici riottosi, singoli oppositori eccetera. C'è però un interrogativo aperto e angoscioso: questa guerra si può anche perdere. Nulla ci assicura che l'Occidente possa vincerla. Nulla autorizza a ritenere che i cinque sesti dell'umanità si lasceranno convincere ad accettare i modelli di vita occidentali. Nulla autorizza a ritenere che accetteranno supinamente la miseria in cui vivono.
Afghanistan anno zero
Il vignettista Vauro ed il giornalista Giulietto Chiesa, accompagnati da Gino Strada, raccontano il loro viaggio in una terra devastata dal parassitismo degli interessi internazionali, cercando di focalizzare l'attenzione del lettore sulle sue macerie e sul disagio di un popolo che patisce le drammatiche conseguenze di contrasti non databili, pedine spesso ignare ed involontarie di un dramma in cui non hanno colpe. Il libro raccoglie una serie di articoli già pubblicati sulla Stampa, su Limes e su altri giornali. I diritti d'autore vengono devoluti all'associazione "Emergency".

Genova - G8
Il racconto in presa diretta delle giornate del G-8 a Genova: non la ricostruzione dei fatti ma ciò che l'autore ha visto con i propri occhi, insieme ai ricordi personali, le riflessioni, l'eco degli incontri lungo le strade della città assediata. Una testimonianza che riproduce fatti e circostanze non ancora raccontati, nonostante le migliaia di ore di immagini televisive, concatenazioni non tentate. In un racconto teso e drammatico si registrano le sequenze ravvicinate degli eventi cruciali: gli incontri della vigilia, la colorata manifestazione dei migranti il 19, gli scontri del 20 culminati con la morte di Carlo Giuliani, il massiccio corteo pacifista disperso nell'ultima giornata del 21. Seguendo le cadenze di un diario, l'autore ricostruisce con scrupolo e passione il profilo degli schieramenti che si fronteggiano nei quartieri ai margini dell'interdetta "zona rossa": le divise metalliche di poliziotti e carabinieri che si sovrappongono ai volti coperti dei Black Block, le magliette festose delle migliaia di manifestanti pacifici, la "testuggine" umana delle "tute bianche" alla testa della sfilata. In un susseguirsi di stati d'animo - la festa e la paura, lo sconcerto e il panico -, le giornate di Genova diventano per l'autore l'occasione per riflettere sui tratti ancora informi e aperti di una inedita società globale, in bilico tra violenza e pacifismo, tra gli schemi tradizionali della politica e le nuove frontiere dell'impegno.

Roulette Russa
Il disfacimento della Russia è forse la più sconvolgente tragedia di questo secolo che muore. Il crollo ormai ineluttabile di un Paese travolto dal degrado morale , dalla corruzione, dalle contese etniche , dalle rivendicazioni autonomistiche, dalle guerre - latenti o aperte - che ne lacerano il territorio, è destinato a ripercuotersi in modo drammatico sugli equilibri planetari, sia a livello economico sia a livello politico e militare. E l'impatto mondiale dello scandalo legato ai finanziamenti del Fondo Monetario Internazionale ne è la prova più evidente. Crollo ineluttabile, quindi. Ma non per questo casuale o inevitabile. Ancora una volta Giulietto Chiesa dimostra che il disastro è frutto di un'azione determinata e consapevole, cui hanno collaborato forze interne ed esterne alla Russia. E che su queste rovine Stati Uniti, Cina ed Europa si giocheranno il loro ruolo di grandi potenze. Gli scenari possibili e prevedibili sono quanto mai inquietanti. Il futuro domino del mondo è strettamente legato alla soluzione del rompicapo Russia. Testimone in prima persona degli avvenimenti, Giulietto Chiesa racconta con passione ciò che ha visto. A Mosca e lontano da Mosca. Nella Kamciatka e a Groznij. Per capire, al di là delle analisi a tavolino, che cosa succede davvero in Russia.

Da Mosca, Cronaca di un colpo di stato annunciato
Questo libro è un'analisi spietata del crollo del comunismo russo. L'appoggio incondizionato che l'intero Occidente ha fornito a Boris El'cin, prima durante e dopo, resterà non solo come uno degli episodi più repellenti della storia politica di questo secolo, ma come ritratto fedele della bancarotta di un'intera generazione di leader politici, quella che si è formata e ha vissuto nella guerra fredda e che non è stata capace né di riformarsi né di prevedere gli esiti delle sue stesse azioni. I leader Occidentali, il presidente Clinton in primo luogo, che hanno coperto con la loro autorità la cancellazione di un parlamento legittimo, che hanno applaudito un presidente che calpestava il suo stesso giuramento di fedeltà alla Costituzione, hanno compromesso non solo la propria immagine: essi hanno incoraggiato l'arbitrio.

Cronaca del Golpe Rosso
Se la televisione moltissimo ha fatto per renderci partecipi delle ultime drammatiche fasi della caduta dell'Impero Sovietico, solo la penna di un protagonista privilegiato, di un sovietologo addentro nella realtà del paese ormai da anni, amico di intellettuali e politici del nuovo corso democratico, ci consente di svelare molti punti oscuri nella successione degli avvenimenti, di stabilire inediti collegamenti sul piano internazionale, di ricostruire un quadro critico d'insieme dei primi sette giorni della nuova Urss. Una cronaca destinata a restare nella storia del nostro secolo come l'epilogo beffardamente fatale dei 'dieci giorni che sconvolsero il mondo'. Il libro tuttavia è anche qualcosa di più, perché le pagine finali, una riflessione sui fatti successivi alla prima settimana del golpe, culminati ai primi di settembre con il 'suicidio' del Congresso dei deputati del popolo, ovvero del Parlamento sovietico, costituiscono il primo meditato tentativo di proiezione sul futuro istituzionale dell'intero paese.

Russia addio
La prima edizione di questo libro, apparsa in italiano nel 1997 e tradotta in numerose lingue, suscitò al suo apparire aspre polemiche, sia in Italia che, soprattutto, in Russia, dove ha superato le ottantamila copie vendute. Gli ultimi scandali russi non hanno fatto che confermare la sua desolata analisi del regime di Boris Eltsin e dell'operato dei suoi sostenitori occidentali. L'edizione aggiornata, arricchita di una nuova introduzione e di un ampio capitolo sui recenti scandali che hanno coinvolto la leadership russa e il Fondo Monetario Internazionale, ripropone all'attenzione del lettore italiano il libro forse più lucido e amaro che sia stato scritto sulla Russia post-comunista. È la storia di una catastrofe nella quale si sommano ingenuità, illusioni, viltà e crimini: Quelli dei radical-democratici russi che hanno creduto nell'impero del bene, quelli dei liberisti occidentali che hanno preteso di fare della Russia un laboratorio per i loro esperimenti, quelli dei mezzi d'informazione occidentali che hanno chiuso gli occhi di fronte alle evidenze più palesi, quelli di ua sinistra che, temendo di essere accusata di nostalgie comuniste, è arrivata ad applaudire il bonapartismo populista di Eltsin.

La rivoluzione di Gorbacev. Cronaca della perestrojka
La rivoluzione di Gorbacev alterna alla registrazione serrata degli eventi che hanno costellato l'URSS di Gorbacev spunti di riflessione a "caldo" sulla intensa sperimentazione politica e sociale in atto nel mondo sovietico. Essenziale per comprendere la svolta dell'URSS dalla stagnazione degli anni di Breznev alla perestrojka e alla glasnost' di Gorbacev, questo libro ripercorre le tappe salienti della storia più recente: dal XXVII congresso del PCUS (febbraio/marzo 1986) ai moti nazionalistici di Alma Ata e dell'Armenia; dal rientro di Sacharov dal confino alla riabilitazione di Bucharin; o, ancora, dal caso El'Cin alla nuova politica del disarmo. Nel dosaggio sapiente di cronaca e commento critico, il dialogo tra Medvedev e Chiesa offre al pubblico italiano un documento inedito del "nuovo pensiero" sovietico.
Transizione alla democrazia
Il volume si articola i vari capitoli. In primo luogo quello che affronta la questione delle radici della svolta di Gorbaciov al quale segue un'analisi del primo "modello" di democratizzazione. Viene poi un argomentato racconto dei fatti dalle modifiche costituzionali e dalla nuova legge elettorale alla campagna elettorale e al suo rispecchiarsi nel congresso dei deputati del popolo. Al centro del volume è una valutazione della tattica di Gorbaciov stretto tra i due fuochi del conservatorismo da una parte e dal radicalismo con le sue fucghe in avanti dall'altra, la lotta politica nel congresso e la nascita delle forze politiche che accompagna la fine del monopolio del partito comunista. E infine la conclusione: verso il pluralismo, ma quale?

L'Urss che cambia
Roy Medvedev - Giulietto Chiesa
Roy Medvedev, intellettuale 'dissidente', autorevole storico dell'Urss, e Giulietto Chiesa, conoscitore esperto della società sovietica, espongono e verificano i loro punti di vista in un appassionato dialogo sulla situazione attuale dell'Unione Sovietica. Numerosi i temi, tutti, oggi, del massimo rilievo: come viene gestito il potere, come si formano i gruppi dirigenti, dove va l'economia; l'informazione, con il complesso problema del rapporto tra Stato, partito e opinione pubblica, interna ed internazionale; la democrazia politica, in rapporto al dibattito con l'Occidente e all'organizzazione della società sovietica; le forze del cambiamento e gli ostacoli che esse incontrano; la tragedia di Cernobyl, vista come un 'banco di prova' drammatico della 'Nuova unione Sovietica'. Ne scaturisce un quadro ampio e preciso dei problemi che l'Urss deve affrontare sulla via della trasformazione intrapresa sotto l'impulso della leadership impersonata da Gorbacev.

Obiettivo Teheran
Il blitz di Carter e i suoi retroscena Siamo stati tutti con il fiato sospeso quella mattina del 25 aprile. Le notizie si accavallavano. Gli interrogativi crescevano. Ci è sembrato di stare scivolando inesorabilmente e velocemente sulla 'buccia di banana' , di entrare in meccanismi oscuri, da tempo oliati, delle azioni e ritorsioni, mosse e contromosse. Era dai tempi della crisi dei missili a Cuba che non si viveva un momento simile. Ma cosa è veramente successo quella drammatica notte tra il 24 e il 25 aprile nel deserto di Tabas? Come è stato preparato e perché è fallito il raid americano in Iran? Quali erano le sue reali dimensioni e i suoi obiettivi? Perché le versioni ufficiali non sono convincenti? Anzi, in punti essenziali appaiono chiaramente menzognere. Attraverso un'accurata ricerca su tutte le fonti disponibili, l'autore ha ricostruito gli avvenimenti, mettendo a confronto le diverse versioni dei fatti, analizzando i dettagli e le incongruenze. Ne emerge un racconto "giallo", in cui al lettore vengono forniti tutti gli elementi disponibili per poter scegliere tra le diverse ipotesi disponibili sullo svolgimento degli avvenimenti, sulla reale posta in gioco. Ma soprattutto dietro la 'cortina fumogena' del blitz, appaiono i contorni di un disegno di portata più ampia, dalle conseguenze, queste sì, imprevedibili. La guerra non è inevitabile. Ma per scongiurarla bisogna saperla riconosce quando si avvicina.

 
Connetti
Utente:

Password: