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Stato dell'arte

Alternativa: Stato dell'Arte n.2


Giulietto Chiesa
giovedì 17 giugno 2010 09:38

di Giulietto Chiesa

17 Giugno 2010

Cari amici di Alternativa, proseguo con la seconda messa a punto del nostro lavoro collettivo.

Siamo ormai a due centurie e mezzo. In realta' noto un rallentamento nelle adesioni, che contrasta con il nostro obiettivo di raggiungere i 500 membri. Bisogna intensificare e rendere sistematico il proselitismo. Ogni gruppo deve darsi degli obiettivi in tal senso e curare esso stesso lo stato delle cose e la sua evoluzione.

Si sono formati o si stanno formando in questi giorni, i gruppi territoriali regionali di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna-Veneto (da disgiungere al piu' presto), Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Sardegna.

Non dappertutto sono stati definiti i responsabili regionali.

 

Abbiamo due coordinatori nazionali (Fabrizio Tringali per l'organizzazione) e Paolo Bartolini (per i contatti con le organizzazioni esterne). Ad essi occorre fare riferimento per le rispettive competenze.

 

 

Proselitismo

Alternativa comincia ad essere un punto di riferimento, qua e la'.

Ad esempio nelle Marche, dove sono stato presente, all'incontro di Alternativa erano presenti 32 persone, tra cui rappresentanti di "Un Gruppo Macrobiotico", delle "Agende Rosse" di Paolo Borsellino, della "Fabbrica di Niki"  recentemente costituita a Fermo. Convergenze ampie sui contenuti  e molto serie, che lasciano ben sperare per il futuro.

Ma qui voglio aggiungere una nota: non aspettiamoci (e neppure cerchiamole) convergenze tra organizzazioni, meno che mai tra leaders dei movimenti di lotta. Non credo che siano possibili in questa fase. Sono possibili adesioni individuali, e di gruppi a livello territoriale. Questo si', per il resto il nostro compito e' di crescere e di acquisire massa critica sufficiente per "attrarre" altri.

Cose da fare per il proselitismo possono essere cene (anche per l'autofinanziamento) tra amici con l'obiettivo di spiegare e convincere. Magari usando i materiali video delle mie conferenze e della mia relazione all'assemblea costitutiva nazionale del 17 aprile.

 

 

Tesseramento

La questione del finanziamento di Alternativa ha un punto di accordo di massima (lo si vede dall'andamento della discussione sul forum e negl'incontri) su una quota annuale da qui alla fine del 2010 di 25 euro.

Salvo che chi puo' dara' in proporzione alle sue disponibilita'. Non e' una cifra indifferente per molti, ma credo che chi ha aderito a Alternativa sappia qual'e' il significato di un sacrificio del genere e non vi si sottrarra'.

Propongo di cominciare da subito.

 

Le modalita' di versamento saranno le seguenti (fino a migliore sistemazione):

 

-      Modalità 1 - Paypal:

Versamento via paypal per chi ha la carta di credito, sul sito www.megachip.info (che  e' il nostro "organo di stampa").

Il seguente sistema permette di distinguere i versamenti per Alternativa: nella schermata paypal si deve cliccare sulla riga , indi scrivere nome e cognome e la dicitura 'tesseramento Alternativa'.

 

-      Modalità 2 - Bonifico bancario:

L'altro sistema e' quello del bonifico bancario sul conto di Megachip Banca Popolare Etica c/c 120110

Codice Iban: IT82S0501803200000000120110 ,

specificando nella causale nome e cognome e la dicitura "tesseramento Alternativa".

 

Il bilancio di Megachip-sito restera' comunque distinto dal bilancio di Alternativa potendosi facilmente risalire alle causali delle donazioni. Piu' avanti definiremo meglio gli aspetti del finanziamento di Alternativa, ma adesso comincia ad essere indispensabile disporre di un minimo di risorse per le attivita' correnti e per i viaggi di persone "comandate" a muoversi sul territorio per conto dell'Associazione.

 

 

Alternativa non di sinistra ne' di destra

 

Credo sia giunto il momento di fare il punto sulla questione di "Alternativa non di sinistra, non di destra". Immaginavo che sarebbe stato un punto controverso, ma non credo che dobbiamo perdere altro tempo su questo punto. Il dibattito anche tra  di noi ha finito per scivolare in una disputa dottrinaria sempre piu' lontana dai problemi della gente, sempre piu' astratta e storica. Tutte cose di cui, per essere brutali, non frega niente a nessuno, salvo agli eredi di questa sinistra che ci ha lasciato in eredita' una serie di nodi, di dispute, che nessuno riuscira' mai piu' a sciogliere.

Significa che vogliamo cancellare l'esperienza della sinistra, le sue cose buone, le sue giuste lotte per la giustizia, per l'uguaglianza, per il progresso, a cominciare dalla Costituzione di questo paese? Niente affatto.

Ma significa che dobbiamo guardare avanti.

Studieremo e approfondiremo il passato, ovviamente, ma dobbiamo prendere atto che la sconfitta della sinistra e' un dato che si spiega soltanto, politicamente, in un modo: la sua incapacita' di comprendere il mondo contemporaneo, la vecchiezza dei suoi schemi, l'assenza di una proposta alternativa alla crisi attuale, il suo appiattimento sulla narrazione del mondo inventata dai centri del potere mondiale.

Fermarci a definire la nostra collocazione "topografica" secondo i vecchi criteri non ci fara' fare un solo passo in avanti dal punto di vista teorico. E, dal punto di vista pratico, ci chiudera' in una nicchia minoritaria dove dovremmo impiegare decenni per distinguerci dalle altre 500 sinistre che si agitano nello stesso pantano, ormai incapaci di uscirne. Ovviamente - inutile ripeterlo? - comunisti, socialisti, socialdemocratici, moderati, riformisti, rivoluzionari etc, potranno lavorare con noi, se lo vorranno, sui temi che individueremo come colonne portanti della nostra azione e delle nostre piattaforme propositive. Ciascuno ha la propria storia e non chiediamo a nessuno di disfarsene. Ma la storia delle sinistre non deve trascinarci nelle loro dispute e nelle loro divisioni. Abbiamo altro da fare e non ci faremo trascinare in quelle dispute. Scriveremo un documento riassuntivo di tutte le posizioni emerse e lo proporremo al giudizio delle centurie e si procedera' mettendo un punto fermo su questo .

 

 

L'identita' di Alternativa

L'altra questione che mi preme richiamare riguarda l'identita' di Alternativa. Ho visto emergere diverse volte questo tema. Qui bisogna capirsi. Io non credo che la nostra identita' si chiarisca in base a un programma definito in ogni dettaglio sulla miriade di questioni particolari che compongono la vita quotidiana. Definiamole come "tematiche". Per costruire un programma del genere, per altro, occorreranno anni di lavoro e una organizzazione articolata e molto numerosa, con specialisti capaci di occupare tutti i campi e poi un luogo di sintesi politica altamente sperimentato.

Non credo che sia questa la strada, in questa fase.

Per molti aspetti rischieremmo di reinventare la bicicletta. Per altri aspetti - per esempio in tema di politica monetaria - dovremo invece districarci con le forze intellettuali che riusciremo a mobilitare, perche' poco di cio' che e' stato detto e scritto mi pare recuperabile.

Quindi dobbiamo concentrarci su alcune direttrici molto ben definite e chiare. Per altro io credo che i capisaldi di Alternativa siano gia' definiti nettamente: nella diversita' della sua analisi della crisi; nella individuazione della insostenibilita' della crescita nei termini attuali e, quindi, nella necessita' di organizzare la transizione a un'altra societa', visto che questa e' destinata a collassare (tanto piu' se non si organizza una transizione consapevole); nella individuazione di un campo di battaglia inedito sul terreno della comunicazione di massa, unico modo per riuscire ad avvertire, in tempo utile, le grandi masse popolari dei cambiamenti inevitabili che si annunciano; infine nella sperimentazione di una nuova democrazia partecipativa che superi le liturgie ormai vuote del liberalismo e riporti la sovranita' nelle mani del popolo. Ovviamente questi sono i pilastri portanti. Dovremo tradurli in messaggi capaci di trascinare la gente, i cittadini. Ma non si trascinera' nessuno senza questi grandi messaggi, che sono poi ideali di fondo.

 

 

La nostra presenza esterna in questa fase

Ho proposto tre direttrici di movimento che ci devono consentire di precisare le nostre capacita' e, al tempo stesso di sperimentarci nella pratica politica insieme ai movimenti.  La prima e' stata quella per la raccolta delle firme contro la privatizzazione dell'acqua. Siamo arrivati a campagna quasi ultimata. Abbiamo aderito, ma praticamente non siamo esistiti ed era inevitabile che fosse cosi'. Il Forum dell'Acqua aveva gia' compiuto un enorme lavoro di cui gli dobbiamo solo gratitudine e anche ammirazione.

Il secondo appuntamento e' la raccolta delle firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare sulle energie alternative e contro il nucleare. Anche qui Alternativa non e' stata tra gl'iniziatori e non poteva esserlo, non essendo ancora nata. Ma Alternativa e' stata tra i firmatari e presentatori della legge. La raccolta di firme durera' sei mesi e terminera' a Natale, cominciando il 25 giugno, con lo sciopero generale. Qui invece possiamo e dobbiamo essere presenti con tutte le nostre forze (ricordate le 7 ore settimanali?) .Tutti i gruppi e gl'iscritti devono essere impegnati. Avremo al fianco praticamente tutte le organizzazioni ambientaliste, molto piu' presenti di noi sul territorio, ma noi potremo fare la nostra parte, associandoci, facendoci trovare, sollecitando, partecipando. Considero questa una prova delle nostre capacita' sul campo.

Il terzo appuntamento sara' la tre giorni di Teano, proposta da Perna e altri intellettuali per fine ottobre , come momento nazionale di celebrazione alternativa del 150-enario dell'unita' d'Italia. Alternativa e' tra i primi promotori. Ci sara' una riunione preparatoria il 18 giugno a Roma per definire le date e l'itinerario di due grandi marce, dal nord e dal sud, che passeranno per citta' e campagne del nostro paese, in difesa dell'Unita' e della Costituzione e confluiranno in una tre giorni a Teano.

Anche qui noi non possiamo pensare di essere la massa, ma dobbiamo essere l'anima, una delle anime di questo grande momento, che sara' un battesimo del fuoco per il movimento democratico di tutto il paese. E' con questo spirito e con questi intenti pratici che ai singoli delle centurie, dove si trovano, a partecipare, e  ai nostri gruppi territoriali di entrare al piu' presto nel meccanismo organizzativo. Riceverete precise e dettagliate informazioni in rete sulle modalita' di azione.

 

 

Piano di lavoro Giugno 2010 - Gennaio 2011

Vi espongo qui, a grandi linee le quattro fasi del nostro futuro lavoro.

Per la prima sono piu'preciso nei tempi e nei modi; per le successive si tratta di proposte di massima che potranno essere modificate in itinere a seconda di come procederanno le cose.

1) Prima fase. Periodo Giugno 2010 - Ottobre 2010

Obiettivi:

-      Far crescere il numero di adesioni fino a 500/600

-      Far nascere e consolidare il maggior numero possibile di gruppi regionali

-      Preparare per ottobre una  2 giorni di Alternativa (minimo 50 partecipanti, ma aperta a tutto il quadro attivo delle centurie, ovviamente con tutti i  referenti regionali) per fare il punto della situazione e precisare collettivamente le priorita'. Il luogo sara' definito nel corso dell'estate.

-      Predisporre il nuovo sito di Alternativa (gruppo progettuale - operativo da individuare immediatamente)

 

Come raggiungere questi primi obiettivi:

-       Fare proselitismo fra amici e conoscenti

-       Avviare il tesseramento-finanziamento

-       Partecipare e/o organizzare iniziative con o senza Giulietto, nelle quali allestire un banchetto per diffondere il materiale di Alternativa, parlare con gli interessati ed invitarli ad iscriversi sul sito

-       Organizzare incontri dei gruppi locali di Alternativa, dove discutere, elaborare proposte e trovare i modi migliori per far crescere il gruppo. Incluse letture collettive di testi.

-       Organizzare banchetti per la diffusione della lettera-manifesto di Alternativa di Giugno 2010 (scaricabile dal sito) e/o di raccolta firme a sostegno del DDL contro il nucleare

-       Continuare a sviluppare le discussioni sui forum del sito. A Settembre dovremo tirare le somme su alcuni documenti provvisori che emergono dalla discussione dei forum. Evidenziando:

a)   i punti sui quali emerge una larga convergenza

b) i punti sui quali emerge dissenso (da discutere ed eventualmente votare)

 

2) Seconda fase. Ottobre 2010 - Incontro nazionale [ 2 giorni di lavoro ]

Obiettivo della 2 giorni:

-      Nascita di un gruppo dirigente nazionale di organizzazione e consolidamento della struttura sul territorio, attivazione dei contatti orizzontali

-      Nascita di un gruppo operativo dedicato al nuovo sito internet di Alternativa (che curi anche, eventualmente, un foglio stampabile settimanale o quindicinale, da diffondere in formato cartaceo)

-      Avvio del gruppo operativo per la ripresa delle trasmissioni di Pandora TV, per il momento come web tv.

-      Messa a punto di un progetto di statuto di Alternativa (il gruppo di lavoro dovra' essere formato prima delle vacanze e cominciare a lavorare immediatamente).

-      Redazione di una carta dei valori/principi fondamentali di Alternativa

3) Terza fase. Periodo Ottobre 2010 - Dicembre 2010

Obiettivi:

-       Far crescere il numero di adesioni fino a superare quota 1000

-       Discutere i documenti riassuntivi provvisori

-       Definire una bozza dettagliata di statuto

-       Preparare la prima Assemblea Nazionale di Alternativa (almeno 200 partecipanti)

 

4) Quarta fase. Primi due mesi del  2011 - Assemblea Nazionale per la nascita di Alternativa

Obiettivi:

-       Nascita di Alternativa come realta' con personalita' giuridica (approvazione dello statuto ed elezione organismi)

-       Manifestazione pubblica e conferenza stampa di presentazione

-       Consolidamento della struttura e dell'organizzazione

-       Approvazione della Carta di Alternativa e dei  documenti tematici

-       Lancio tesseramento 2011 sul territorio

-       Definizione degli obiettivi politici e organizzativi a breve, medio e lungo termine.

Cari e care tutti, piu' che uno "stato dell'arte" e' venuto fuori un programma di lavoro. All'interno del quale, al centro e in periferia, c'e' spazio per tutti. Naturalmente attendo reazioni e proposte.

 

Giulietto

 
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