Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop


Lettere e risposte ad Alternativa

Domande su Alternativa


Giulietto Chiesa
martedì 7 settembre 2010 21:34


Buonasera Giulietto,

intanto le anticipo che sto studiando  ....

La seguo tramite i suoi articoli ed interventi che trovo in rete.

Riguardo ad "Alternativa" ho alcune domande
spero avrà tempo di rispondere in quanto so che è molto occupato.

1)
- seguo anche Paolo Barnard e credo che i vostri punti di vista uniti diano con completezza e precisione una giusta descrizione del mondo e della società attuale - ma allo stesso tempo sembra che per certi versi i vostri insiemi non possano intersecarsi.
In pratica Barnard descrive i meccanismi ed i modelli che hanno portato e stanno mantenendo "disinnescati" gli individui nella loro capacità e volontà in una partecipazione democratica.  Su questo punto Barnard è abbastanza pessimista e comunque non crede in una soluzione politica per sciogliere questa situazione. Le chiedo un commento.

2)
- Tra i capisaldi di Alternativa c'è la difensa della costituzione (del 1947).
Collegandosi però a quanto si può trovare riguardo il trattato di Lisbona - che ho letto almeno nei tratti fondamentali - risulta  che la nuova costituzione europea  è più forte di quella Italiana e che volenti o no siamo costretti a rispettarla. Sempre rimanendo in tema, il parlamento europeo votato dai cittadini non ha potere legislativo (almeno non completo), questo a mio parere è un passo indietro nella costruzione di una "infrastruttura" democratica, e di certo  di quella italiana ( vedi costituzione del 47).
E' necessario secondo lei tornare indietro e rivedere tutto quanto  ormai è stato fatto e se si come?

3)
- Sto leggendo un pò riguardo il fenomeno Globalizzazione ( WTO - FMI - Banca mondiale), sul tema al momento sto leggendo Bauman in particolare la sua teoria riguardo la "società liquida". Un pò come per il trattato di Lisbona ci sono molti trattati puramente economici ma che sconvolgono la nostra società e che sono stati firmati dai nostri governi  a nostra insaputa. Sono contratti veri e propri che ci legano a livello economico e sociale. Sarà possibile liberarsi da tutto ciò e se si come?

Infine le chiedo consigli di lettura.. ( homo videns l'ho letto)

Grazie

Saluti

Marcello
Caro Marcello, rispondo sinteticamente alle tue domande:
1) Con Paolo Barnard vi sono molti punti di convergenza, ma ce n'e' uno, fondamentale, di divergenza: il rapporto con l'azione politica. Lui non ci crede, io ci credo. Credo che sia un dovere morale battersi per la giustizia, per la verita', non solo con gli scritti (funzione intellettuale) ma con la pratica sociale. Aggiungo che io credo che oggi ci sia un altro imperativo, morale e pratico al tempo stesso: quello di battersi perche' i nostri figli debbano soffrire il meno possibile in vista della catastrofe che la scimmia al comando sta organizzando contro noi tutti. Capisco delusioni e fastidio che si possono provare di fronte allo sfacelo moralee intellettuale del nostro paese (e non solo). Ma non vedo una terza via tra la resa o la battaglia. Io scelgo, finche' avro' energie a sufficienza, la battaglia.
2) Le tue considerazioni sulla cosidetta Costituzione Europea sono tutte giuste. In molti sensi e' un grave passo indietro rispetto a quella italiana. Il fatto che Alternativa ponga la difesa dei principi della nostra Costituzione (quella originale) al centro della sua azione politica ha un preciso significato di ritorno alle origini della democrazia repubblicana che ha dato vita alla Italia democratica. Oggi, purtroppo, quei contenuti sono stati a tal punto offesi, sviliti, imbastarditi, da trasformare in banale cerimoniale mistificatorio ogni atto della nostra democrazia. Non e' questo simulacro vuoto che voglio difendere. Io penso, noi pensiamo che la democrazia, come idea fondante di uno stato, sia oggi sotto un attacco mortale. Non (tanto e non soltanto) sotto forma di un'offensiva esplicita di tipo dittatoriale, quanto di una sottile opera di svuotamento. E' il programma della P2. Che non [ stato contrastato da nessuno dei partiti della sinistra ed e' anzi diventato parte anche del loro programma. Quindi la difesa della Costituzione dei padri fondatori e' per me la difesa di una delel casematte gramsciane che possono garantire il permanere di un terreno democratico su cui condurre la battaglia per la giustizia e la dignit' umana.
3) I materiali di Alternativa sono una prima serie di risposte a cio' che chiedi. I suggerimenti di lettura che ho messo nella mia relazione alla sua prima Assemblea Nazionale del 17 aprile sono anche una risposta. I due saggi di Badiale e  Bontempelli che troverai sul forum di Alternativa, su Cometa, e su Megachip sono letture che considero preziose, in particolare sui temi della decrescita, su quelli del superamento del vecchio binomio destra-sinistra, Iil contributo di Guido Cosenza in tema di democrazia che apparira' sul numero 5 di Cometa (su cui in parte dissento e al quale rispondero' appena possibile); il libro di Cosenza "La Transizione", quello di Luigi Sertorio ("100 watt per il prossimo miliardo di anni";le mie ripetute riflessioni sul mainstream mediatico ("Cronache Marxziane" per esempio) sono alcuni consigli di lettura..



Cordiali saluti
Giulietto Chiesa

 
Connetti
Utente:

Password: