Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop


Lettere e risposte ad Alternativa

Riflessioni su un aereo in volo


Giulietto Chiesa
martedì 14 settembre 2010 14:15

Durante la prima Assemblea Nazionale di Alternativa, Giulietto Chiesa ha
usato la metafora dell'aereo per illustrare in qualche modo la situazione in
cui ci troviamo ..

"Immaginiamo di trovarci su un aereo di linea a 10mila metri di altezza. Fino
a poco fa tutto andava per il meglio, ma da qualche minuto il velivolo ha
cominciato a sobbalzare violentemente; sembra precipitare, poi si innalza,
poi torna a volare normalmente per qualche attimo, ma sobbalza ancora. I
passeggeri gridano di paura, allacciano la cintura. Ma non c'è nessuno che
dia informazioni, le hostess sono sparite, il comandante tace, anzi dal
microfono vengono strani rumori. Che fare? Vi alzate a fatica e correte
verso la cabina di pilotaggio. Forzate la porta chiusa e... scoprite che al
posto del pilota c'è una scimmia."

E' davvero una coincidenza curiosa che G.C. prenda come esempio l'aereo:
anch'io nel mio ultimo libro (dicembre 2009) faccio riferimento alla
metafora dell'aereo per spiegare la necessità di avere nuovi indicatori di
benessere e di avere un nuovo modo di gestirli e comunicarli. In fondo i due
esempi potrebbero essere integrati ..


Ma ora mi presento.

Sono Filomena Maggino (iscritta ad Alternativa) e sono professore di
Statistica Sociale presso l'Università di Firenze. Mi occupo da tempo - tra
altri temi - di qualità della vita e soprattutto della costruzione degli
indicatori per misurarla. Mi occupo di questi temi da tempi non sospetti, da
quando parlare di benessere e qualità della vita delle società era
considerata una attività che sminuiva il lavoro di ricerca accademica
(potrei raccontare "interessanti" esperienze in merito!)

Sono Vice President della International Society of Quality-of-Life Studies
(www.isqols.org<http://www.isqols.org/ ) e sono coinvolta a livello
internazionale in molte iniziative (come per esempio, il Global Project
ospitato dall'OECD e promosso da colui il quale ora è Presidente
dell'ISTAT).

L'anno scorso ho organizzato e presieduto a Firenze un congresso
internazionale sul tema della qualità della vita
(http://www.isqols2009.istitutodeglinnocenti.it/). Sono intervenuti oltre
400 partecipanti da 44 paesi diversi dei cinque continenti. L'evento è stato
patrocinato tra l'altro anche dall'OCSE e dal Consiglio d'Europa. La
partecipazione italiana è stata notevole anche se devo segnalare la miopia
di alcune istituzioni (leggi: Regione e Comune) che hanno ritenuto di
snobbare l'evento (seguito tra l'altro anche dalla stampa).

Attualmente sono impegnata su molti fronti ma uno in particolare mi sta a
cuore ed è l'organizzazione di una rete di (veri) esperti nazionali sul tema
della misura del benessere delle società. Per questo ho organizzato con un
collega dell'Università di Milano-Bicocca un convegno nazionale sul tema
(http://www.statistica.it/qol/index.htm). Certo, si presenta molto come un
convegno accademico ma solo apparentemente (forse può interessare anche
Giulietto Chiesa).

Il grande dibattito che recentemente è emerso - anche grazie ad iniziative
blasonate, pur se scientificamente discutibili, come il rapporto della
commissione Stiglitz promossa da Sarkozy (conosco alcuni dei membri della
commissione .) - ha fatto emergere la necessità da parte delle
amministrazioni locali e nazionali di strumenti per poter misurare e
monitorare il benessere delle comunità. Le amministrazioni sembrano (forse
sono) impreparate ad affrontare la questione nel modo corretto. Il rischio è
che la mancanza di competenza da una parte e la comparsa di novelli esperti
(ben "agganciati" politicamente) facciano naufragare questa grande
opportunità.

Credo di non aver bisogno di spiegare quanto sia importante sviluppare un
vero modello di benessere ma soprattutto una vera competenza per misurarlo.

Il tema del benessere delle società è cruciale all'interno di programma di
un movimento politico. La mia decennale esperienza mi fa sospettare degli
esperti che sono saliti solo nell'ultima ora sul "carro" e che diffondono
accattivanti slogan (spesso legati alla parola "felicità", priva spesso di
reali contenuti) senza avere maturato la dovuta esperienza e approfondito la
necessaria competenza per trattare di questi temi.


Non voglio prolungarmi oltre se non per dire che metto a disposizione di
Alternativa quanto ho maturato sul tema.


Per tornare all'osservazione che ho fatto all'inizio, ovvero la metafora
dell'aereo, ecco il testo che ho inserito all'interno del lavoro che ho
pubblicato a dicembre:





A complex approach is needed in order to measure and monitor well-being of
societies. Consequently, the complexity requires multiple indicators
conceived and organized in a conceptual structure. Of course, the system
needs a guidance at different levels (e.g., policy). By attempting to depict
this situation, we could image the policy maker as a pilot sitting at the
flight desk:







actually, the present work aimed at presenting and discussing the process
allowing the "flight desk" to be defined, constructed, and assessed. But, in
order to let the system taking off, the "flight desk" needs to

-          share the decision on the destination (--  democracy)

-          know the destination (--  goals)

-          know pre-conditions (--  resources, .)

-          know flight conditions (--  monitoring)





-          communicate flight conditions (--  communication system)

-          know how to manage emergency conditions



At the same time, it requires a wide sharing and support, allowing a
research environment urging investigations aimed at implementing and
improving the measurement and monitoring of well-being of societies.



[in F.Maggino (2009) The State of the Art in Indicators Construction in the
perspective of a comprehensive approach in measuring well-being of
societies, Firenze University Press, Archivio E-Prints, Firenze.

http://eprints.unifi.it/archive/00001984/

Publication added in the Measuring the Progress of Societies. Knowledge Base
inventory hosted by OECD (http://www.measuringprogress.org/knowledgeBase/)
accepted on 21/01/2010]



Con stima,

Filomena Maggino


Cara Filomena,
accade sempre, in campo scientifico, che si scoprano coincidenze come
quella che ci ha accomunato a distanza. Vuol dire semplicemente che
certe idee "camminano nell'aria", non sono patrimonio di nessuno e,
anzi, in molti le si avverte e le si esprime pur partendo da punti di
vista e da espereinze anche molto diverse. Buon segno, perchè vuol dire
che quelle idee hanno una loro vita e una loro verità autonoma.
Anche per questo con molto piacere accolgo la tua proposta. Di cui
Alternativa ha assoluto bisogno. Dobbiamo infatti costruire un movimento
non solo di opinione ma anche di sperimentazione, coinvolgendo, tra
l'altro, anche gli insegnanti, gli amministratori locali, il lavoro,
l'imprenditoria, la politica, i sindacati, il sistema dell'informazione.
Di fatto tra le fondamentali questioni programmatiche di Alternativa c'è
quella di una "scuola quadri", cioè di un luogo di studio dove formare
molte menti ad una transizione assai difficile.
Stanno emergendo proposte interessanti, come quella, ad esempio, di
impostare una serie di incontri internazionali (vedremo come e con che
mezzi, questione tutt'altro che facile), che ci consentano di conoscere
cosa stanno facendo, pensando, elaborando, altri centri di ricerca e di
aggregazione politico-culturale dentro e fuori l'Italia. In questo senso
la tua esperienza, che mi hai qui esposto, mi sembra assai importante.
Dal sito di Alternativa avrai certamente visto che esiste già il gruppo
toscano e il primo suggerimento è quello di prendere contatto con loro.
Ma alla prima occasione dovremo parlare di persona della possibilità di
una collaborazione tua anche in questo senso. Impiegheremo così una
parte delle "sette ore" settimanali che chiedo a tutti i militanti,
senza eccezione. Federica, che ci legge, fornirà ai membri di
Alternativa toscani le tue coordinate.
A presto

Giulietto Chiesa

 
Connetti
Utente:

Password: