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Globalist:
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Lettere e risposte ad Alternativa

Un simpatizzante critico


Giulietto Chiesa
mercoledì 27 aprile 2011 13:23

Buongiorno,
grazie dell'informativa ma, sinceramente, mi sarei aspettato qualcosa di più significativo e dettagliato anche se capisco le esigenze di sintesi. Ho partecipato all'incontro, anche se soltanto per qualche ora e provo a spiegarvi perché. Non sono iscritto ad Alternativa perché convinto che prima di schierarsi si debba capire quale sia il progetto, politico o meno, della realtà della quale si intende sostenere le idee e dare eventualmente un contributo a diffonderle.

Ho partecipato a un solo incontro precedente e ho sfilato un paio di volte sotto le bandiere di Alternativa, ma non ho ancora chiaro, dopo questi incontri, quale sia il progetto concreto che Alternativa vuole trasformare in progetto politico.
Già dalle parole di esordio di Badiale ho avuto una sensazione netta di essere estraneo all'incontro; tutto il dibattito, almeno quello che ho seguito, è stato improntato all'insegna dei numeri, molto piccoli purtroppo, e alla necessità di incrementare il numero degli iscritti sottovalutando la presenza di sostenitori non attivi.
Quanto all'informativa, ben venga il nuovo sito web ma spero abbia una impostazione più diversificata e dettagliata sui temi affrontati da Alternativa, accogliendo anche un dibattito esterno alla "base".
Tornando al perché non ho ancora chiaro il "progetto", a parte il condividere le idee di base molto chiaramente espresse da Giulietto Chiesa in tutti i suoi interventi (su web, in tv ecc.) e ribadite nell'incontro in questione, trovo che  sul pratico, cioè sulle modalità che possano trasformare queste idee in programma politico, non ci sia ancora un accordo e una condivisione comune.
Nel dibattito del 17 us, mi sono sembrate evidenti (come negli altri incontri) i dubbi e le contraddizioni interne allo stesso "comitato di base" (forse la definizione non è perfettamente calzante).
Faccio solo qualche esempio:
La rappresentante della regione toscana dichiara di aver preso una certa posizione in una certa situazione politica regionale ma si domandava se questo suo atteggiamento fosse in linea con le indicazioni di Alternativa.
Si dirà, ma la libertà di scelta di comportamento è sacrosanta in qualsiasi movimento democratico;
Questo è certamente vero ma credo che l'interrogativo risulti tanto più giustificato quanto meno chiare sono le indicazioni generali.
Posso aggiungere un altro più significativo esempio:
Nel precedente dibattito a cui ho assistito, affrontando temi riguardanti il lavoro, c'era chi affermava (e lo ribadiva con forza nel dibattito del 17 aprile) che tra le priorità del mondo del lavoro occorre mettere la diminuzione dell'orario di lavoro, giustificandolo ampiamente con le eventuali ripercussioni positive in termini sociali ed economici; per tutta risposta il coordinatore dell'incontro sminuiva con altrettanta convinzione le ipotesi espresse da quell'intervento.
Molta condivisione ho percepito esserci contro l'interventismo militare e contro il nucleare mentre qualche perplessità ho ravvisato in merito alle posizioni da assumere per sostenere concretamente la proposta della "decrescita".
Mi permetto di dare una mia personale visione su questo argomento che è la seguente:
L'economia degli stati occidentali è al collasso, e credo che le motivazioni siano chiare a tutti; sostenere delle ipotesi di decrescita senza inserirle in un contesto "globale" credo sia pura teoria; meglio sarebbe dare voce a suggerimenti più pratici che inducano a una parziale riduzione degli sprechi senza penalizzare (almeno questa sarebbe a mio avviso la percezione generale) sempre i più deboli economicamente.
Stò banalizzato l'argomento anche se sono abbastanza informato sul tema.
Addirittura potrebbe essere più vantaggioso ed efficace il tentativo di accelerare il crollo di questa economia esasperandone al massimo i lati negativi; chissà che non sia il modo più rapido per arrivare alla "transizione" auspicata da Giulietto Chiesa.
Le mie, ovviamente, sono osservazioni provocatorie e anche scarsamente argomentate, ma che rispecchiano, credo, le opinioni di molti che non condividono le soluzioni  "radicali" riportate sottoforma di proposta politica.
In un ambito culturale o comunque più ristretto è giusto approfondire le idee anche le più ideologiche e che, a chi le sostiene, possono sembrare facilmente condivisibili da tutti; ma per raggiungere un traguardo politico significativo bisogna far leva, purtroppo, su idee di più facile e vasta condivisione, ponendo in primo piano anche solo pochi punti concreti quali potrebbero essere il salario minimo garantito e, perché no, la riduzione dell'orario di lavoro, pur inserendoli in un più ampio contesto programmatico.
Tra gli interventi del 17 aprile ho trovato significativo, oltre che divertente, quello dell'amico che è arrivato in bici con bandiere al seguito e che ha suggerito la presenza tra la gente, magari con qualche gazeebo; questo è l'attivismo più concreto che dà una immediata visibilità se accompagnato però da adeguate, chiare e semplici informazioni.
Non condivido invece, la reiterata condanna di movimenti come quello di Beppe Grillo che comunque hanno un loro fondamento sociale oltre che un discreto seguito.
Se c'è una comunione di intenti, cioè una brusca svolta sociale, non può un movimento come quello essere "unito e diverso"? un po' di cinismo in politica non guasta!
Una battuta sulla dichiarazione del numero dei partecipanti: avete voluto competere (al contrario) con le solite dichiarazioni del Viminale? una sessantina di partecipanti sono diventati un centinaio. A cosa può servire?
Come avrete capito, sono un po' confuso ma ribadisco il mio interesse al progetto di Alternativa e continuerò, sempre che mi venga permesso, a frequentare gli incontri futuri.
Un cordiale saluto a tutti
Claudio Castiglioni


Caro Castiglioni,
grazie per il contributo. Dico subito che i nostri incontri sono sempre aperti a tutti e continueranno ad esserlo.
Non entro nel merito di tutti i punti da te toccati. Sarebbe lunga. Mi limito alle questioni di metodo. Alternativa è appena nata. Si propone compiti giganteschi, come quello, ad esempio, di organizzare la "transizione" per milioni di persone. Ma non siamo mica dei sognatori!  Sappiamo quanti siamo (pochi) e quanti dovremo essere. Lavoriamo per questo. Se qualcuno pensa che abbiamo già individuato tutte le soluzioni a tutti i problemi, si sbaglia. Quello che riferisci è una semplice, normale discussione tra di noi sul come fare al meglio quello che pensiamo si debba asssolutamente fare. Vale per la riduzione dell'orario di lavoro, come per le questioni della democrazia. Una cosa è certa: a queste concrete soluzioni ci dobbiamo arrivare tutti insieme. Se ci arrivano in cinque e gli altri non capiscono o non condividono, il risultato finale sarà uguale a zero.
Bisogna imparare a discutere, ascoltare, studiare. Tutti noi ci stiamo provando. I primi a conoscere le nostre inadeguatezze siamo noi, perchè le stiamo sperimentando sul campo. Quanta più gente arriverà, tanto più forti saremo, tante meno saranno le inadeguatezze.
Nel merito, nessuno di noi, me per primo, ha mai "condannato" i movimenti, come quello di Beppe Grillo. Non è questione di cinismo. Il problema è che siamo d'accordo con questi movimenti (e anche con Grillo in persona) su diverse questioni, ma non su tutte. Discutiamo con loro da tutte le parti. Io, girando per l'Italia, li incontro dappertutto. Figuriamoci se "condanno"! Ma quanto a criticare , critico. Grillo sbaglia grossolanamente sulla televisione. Il suo blog non è la risposta e il web anche non è la risposta.
Hai ragione quando dici che si potrebbe essere Uniti e Diversi anche con lui. Infatti glielo abbiamo proposto. Ma lui ha rifiutato.
Per quanto ci riguarda credo che non dobbiamo fare l'errore di fare il passo più lungo della gamba. Stiamo crescendo lentamente, ma stiamo crescendo. Se decidi di seguire quello che stiamo facendo e vorrai criticarci, penso che ne ricaveremo vantaggi. Meglio sarebbe se tu partecipassi al nostro percorso non da spettatore esterno, ma da militante.
Tutti abbiamo da imparare, anche tu, sicuramente. E non dimenticare che quelli che hai visto operare, con tutti i loro limiti, sono il meglio che c'è. E sono tutte persone che ci mettono tre cose fondamentali: la faccia, il cervello, il loro tempo.
Io, quando assisto a una discussione come quella di domenica scorsa, primo anniversario di Alternativa, provo un sentimento dominante  verso coloro che mi stanno attorno: gratitudine.
Cordiali saluti

Giulietto Chiesa

 

Grazie per la risposta,
ho recepito in pieno il suggerimento a "imparare a discutere, ascoltare, studiare"; lo faccio da una vita, forse con risultati modesti ma proprio per questo, per quanto mi sarà possibile, continuerò a farlo spero anche con il vostro aiuto.
Volevo comunque precisare che non intendevo in nessun modo mettere in dubbio lo spirito, l'impegno e la convinzione che dimostrano di avere i "militanti" di Alternativa che ho conosciuto e che certamente meritano il plauso e la tua riconoscenza.
Aggiungo che tutti loro, e non solo loro, debbono altrettanta riconoscenza a chi come te lotta da una vita per cause evidentemente e inconfutabilmente "giuste".
Saluti cordiali
Claudio Castiglioni