News attacco a Londra, Giulietto Chiesa: "Italia o conta poco o è scesa a patti"

da intelligonews.it

Il tribunale di Bari

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Giulietto Chiesa 25 marzo 2017

L''Isis e le città europee sotto rito. Quello di Londra dello 22 marzo è stato un vero colpo per la capitale britannica. I giorni passano e le vittime aumentano, così come gli arresti. Giulietto Chiesa analizza con IntelligoNews gli ultimi atti terroristici.


L''attentatore: l''attacco è stato rivendicato dall''Isis e il killer era britannico ma aveva aderito allo Stato islamico. Cosa legge dietro queste prime informazioni?


"Le rivendicazioni dell’ISIS sono attendibili quanto lo è uno spot pubblicitario. Cioè, di regola, non significano nulla. Avrebbero valore solo se l’ISIS ci fornisse il suo indirizzo e numero di telefono. Il killer, come tutti gli altri killer precedenti, da Charlie Hebdo in avanti, è stato ucciso in conflitto a fuoco. L’unico che si è salvato è sepolto in una prigione belga e non se ne sa niente da mesi".
News attacco a Londra, Giulietto Chiesa: ''Italia o conta poco o è scesa a patti''
Il fatto che all''inizio, forse, lo abbiano confuso con Abu Izzadeen, un cittadino britannico di origine giamaicana e portavoce di Al Ghurabaa (un''organizzazione terroristica di matrice islamica, che era stata iscritta nel 2006 nella lista nera delle organizzazioni pericolose dal Parlamento britannico attraverso il Terrorism Act) e che i due si assomiglino, cosa rileva? Che è facile perdere le tracce anche di terroristi "identificati" o che non esiste un reale monitoraggio di questi criminali?


"Nell''intera serie di attentati (Francia, Belgio, Germania) è stato rivelato che tutti i terroristi implicati, senza eccezione, erano già sotto sorveglianza delle polizie europee e dei servizi d’intelligence. Cioè erano noti per essere stati già catturati, spesso magari incarcerati, cioè interrogati. Probabilmente divenuti informatori, più o meno saltuari, delle polizie. A quanto pare le polizie li lasciano scappare, o sparire, dopo averli identificati. Come vogliamo definire queste circostanze? O sono distratte, oppure cosa sono?".


Più Europa e un''intelligence comune potrebbero risolvere il problema?


"L’intelligence europea è già “comune”: infatti tutte le intelligences europee riferiscono alla CIA e al Mossad e ne sono, per così dire, delle filiali".


Il giorno dopo l''attentato a Londra, in Belgio c''è stato un altro uomo che ha lanciato una macchina tra la folla. Era tunisino. Dobbiamo aspettarci un''escalation?


"L’escalation è in corso da tre anni. Possiamo solo seguirne gli sviluppi. Che dipendono, in modi non chiari, dagli sviluppi politici. Io presumo che ci sia una centrale di comando (oppure alcune) che è (sono) composta (e) di raffinati giocatori, che muovono pedine variamente suicide, sulla scacchiera. Noi vediamo la scacchiera, dove scorre il sangue, ma non vediamo i giocatori".


L''Italia, i servizi e il pericolo in casa. Siamo il Paese che li ospita e li fa agire come dicono molti, oppure siamo ignorati in quanto non "rappresentanti" perfetti di quell''Europa che "uccidono”?


"Non saprei. La vostra interpretazione è una, ed è possibile. Io ne ho due diverse. La prima è che “contiamo poco”, e che i giocatori puntano sui paesi che contano. La seconda è che l''Italia potrebbe aver fatto dei patti (provvisori e relativi) con qualcuno dei giocatori".



http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/24-marzo-2017/59133/attacco-a-londra-inchiesta-scotland-yard-birminghan-intervista-a-giulietto-chiesa/

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