PERCHE'' "BUON VIAGGIO ATTORNO AL SOLE"'

Giulietto Chiesa risponde ad un suo lettore.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Giulietto Chiesa 2 gennaio 2015

Ciao giulietto ho visto il tuo video sulla Nato e,per quel che ne sappia,sono perfettamente d'' accordo con te. Pero cè una cosa da dire:noi italiani non potremmo mai uscirne. Ci sono i grandi capi che comandano e sono loro i primi a dover essere.......eliminati. Scusa la parola non è in modo aggressivo, ma bisogna cambiare. Seguo sempre pandora tv è un sito d informazione unico.......A proposito,ma come mai dici sempre buon viaggio intorno al Sole? Io sono astrofilo e immagino cosa vorresti dire con questo. Buon 2015!!!!!


Federico Vezzoli



Caro Federico,


la chiusura dei miei editoriali vorrebbe essere un invito con molte valenze. L''ho usata una volta, per caso, o per ispirazione. Ho visto che fa riflettere molti, ci ho riflettuto anch''io. Cerco di interpretare.
E'' un invito all''ottimismo. In fondo giriamo tutti attorno al Sole, quali che siano i nostri piani umani, personali, individuali. Ed è anche un invito a essere meno aggressivi, visto che siamo tutti su una barca fragile, che potrebbe rompersi.


Ma è anche, nello stesso tempo, un richiamo al realismo: siamo dentro un universo che travalica e trascende tutte le nostre percezioni; siamo, tutti insieme, una molecola dell''Universo. Ciò che conosciamo, oggi, sarà ridicolmente poco rispetto a quello che potremmo conoscere domani, o tremendamente molto rispetto all''azzeramento del sapere che potremmo produrre con le nostre mani.


Un invito a guardare il cielo, ogni tanto, per purificarci delle nostre tossine. In fondo il firmamento che vediamo (se ancora ci riusciamo) è il passato remoto non solo della nostra civiltà umana, ma di tutto il cosmo. Trovo che l''invito, alla fine, sia pacificatorio.
Questo per rispondere alla seconda parte della tua domanda.


Per quanto concerne l''uscita dell''Italia dalla Nato, sono in molti a invitarmi al realismo; molti che pensano che sia impossibile. Non mi sfugge affatto l''enorme difficoltà del compito. E'' il problema generale di valutare al meglio i rapporti di forza. Loro sono più forti di noi. Sono armati. Hanno il potere politico dalla loro parte, hanno i media. Hanno tutto, a ben vedere. Ma io penso che sia sbagliato porci oggi la questione del "come", concretamente, avverrà l''uscita dell''Italia dalla Nato e la fine della Nato stessa (le due cose, di fatto, coincidono): la questione è SOLLEVARE IL PROBLEMA, metterlo di fronte agli occhi di milioni di persone.


Sarà il primo passo, liberatorio, del Davide che siamo contro il Golia che abbiamo di fronte. E sarà, appunto, un atto "liberatorio". Sono forti, ma non sono invincibili. Ci sono milioni, in Italia, e in Europa, che attendono di sentire che questo si può dire. Cioè si può fare. Poi si dovrà combattere, lavorare, tessere reti, organizzazione, informazione, protesta. Tutto questo si può fare. Ed è la cosa più importante da fare. Perché se non lo faremo saremo trascinati in guerra. Non abbiamo alternativa.


E sarà dura, durissima. Non mi faccio illusioni. Invito tutti quelli che sono già d''accordo a non farsene neppure loro. Ma questo Golia che ci porta in guerra è anche stupido, stolido; soprattutto miope. Anche per la Nato, e per i suoi manutengoli, si tratta pur sempre di "girare attorno al Sole". Nessuno è eterno, nemmeno loro.

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