Come misurare l''involuzione dei tempi'

Giulietto Chiesa risponde ad un suo lettore.

globalist syndication

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Giulietto Chiesa 25 febbraio 2015

Rispondendo a Mario Rossi, in uno scambio di lettere, in un attimo di pessimismo, gli scrissi così: ...... Molti italiani non sanno andare oltre il grufolare. Siamo andati indietro, verso l''analfabetismo, l''ignoranza. Quando sento parlare molta gente del popolo penso che sarebbe meglio usare il termine plebe. Un passo dal cannibalismo. Non ci resta che cercare di farci capire dall''altra metà.



Mario Rossi mi ha risposto così:


ci ho pensato molto e questa risposta non mi ha lasciato molto soddisfatto. In primo luogo la cosiddetta "plebe" è più della metà della popolazione, quindi il problema della vittoria, perchè di vittoria si deve parlare sennò c''è il soccombere alla guerra, rimane invariato. Il movimento 5 stelle per esempio è riuscito a convincere o per lo meno a farsi votare da gente proveniente da diversi ceti sociali, ideologie politiche e luoghi. la gente si lasciava coinvolgere oltre che dal fenomeno mediatico anche dal fatto che grillo girasse piazze e parlasse con il popolo come il popolo, poi i suoi problemi ce li ha avuti il movimento come tutti sappiamo, ma per assurdo credo siano problemi che si supereranno quando si deciderà di "sporcarsi le mani" ossia parlare col popolo e proprio con i poveri, far valere le proprie ragioni soprattutto con loro con in mano nient''altro che la verità, che rimane tale anche se siamo a scampia, allo zen o a librino. pandora tv alla stessa maniera del m5s dovrebbe sporcarsi le mani ed essere presente fra tutti in nome della libertà di vivere (non libertà di venire oppressi) con in mano nient''altro che la verità, ma la verità deve anche attrarre e si deve fare in maniera tale che attragga, ahimè siamo sempre a parlare di pubblicità e di estetica del "prodotto". quindi il "prodotto", la verità, deve essere fruibile dando la consapevolezza, soprattutto a chi non lo potrebbe mai raggiungere da solo, che lo può avere facilmente ma ragionando, come in matrix c''è da scegliere una pillola senza poter tornare indietro invece la verità ti permette di prendere la pillola in qualsiasi momento anche dopo aver scelto quella blu. quando vedo mio padre sono preso da due sentimenti: tenerezza e angoscia, ma se deponiamo le armi di fronte agli ignoranti le stiamo deponendo ai potenti e mio padre si sta convincendo delle argomentazioni di cui lei fra i primi mi ha dato. quindi lottiamo perchè io ci sto mettendo i mezzi che posso ma lottiamo fra la gente.


Caro Mario, ti rispondo così, essendo oggi meno pessimista di ieri. Prima di tutto perché nella tua risposta leggo una grande voglia di fare bene, di fare del Bene, di agire in solidarietà con gli altri. Chiamare plebe la plebe non è un buon metodo per convincerla a non esserlo: su questo concordo. Tuttavia - e non intendo con questo smorzare il tuo entusiasmo - dobbiamo sapere che c''è molta "plebe", e dobbiamo operare perché il suo numero diminuisca. Porsi l''obiettivo della "vittoria" è cosa giusta. Ma per raggiungerlo non si deve sbagliare strada, perché di strada che conduce alla vittoria ce n''è una sola. E non basta soltanto "sporcarsi le mani" e andare a parlare con la gente del popolo, con i più poveri, con i diseredati, gli sconfitti. Questo lo faccio anch''io, tutti i giorni della mia vita. Lo faccio anche quando studio, per sapere cosa devo andare a dire loro. Anche questo è "stare dalla parte del popolo": studiare le cose che il popolo non ha la possibilità di sapere, perché è impegnato a vivere, o a sopravvivere.
Il Movimento 5 Stelle ha fatto questo percorso, ha parlato trasversalmente a diversi strati sociali, ha interpretato le loro domande, la loro rabbia. Tutto questo è stato un merito suo e dei suoi creatori. Poi - come tu dici - sono venuti i problemi. E, su questi problemi non c''è stata la necessaria riflessione. Ecco che, anche le migliori intenzioni, non forniscono la chiave per trovare la strada giusta. Principi troppo semplici, apparentemente risolutivi, come il famoso "uno vale uno", si sono rivelati strumenti di manipolazione, inganni o addirittura auto-inganni, il che è peggio. Fanno venire in mente quella famosa citazione di Albert Einstein: "Esiste sempre una soluzione semplice per un problema complesso, ed è quella sbagliata". Vengo a Matrix, che tu hai citato ma in un senso diverso dal mio. Io penso che non basta proporsi di "sporcarsi le mani": penso che bisogna capire quali sono gli strumenti, le "armi" di cui disponiamo noi e quelle di cui dispongono i nemici della gente semplice. Sono loro che hanno in mano gli strumenti per accedere al cervello, al cuore, ai sentimenti delle grandi masse. E l''avere sbagliato - Grillo ha sbagliato - il giudizio su questo è stato uno dei principali errori commessi dal Movimento: quello di immaginare che la democrazia della Rete sarebbe stata capace di sgominare il potere dei media. Il M5S ha in mano la possibilità di invertire questa situazione. Dispone di più di 40 milioni di €, che gli consentirebbero di creare un vero sistema di media in grado di costringere il nemico a battere in ritirata, a giustificarsi, a dire almeno una parte della verità, a fare parlare il popolo. Perché non lo fa? E'' una domanda cruciale, alla quale grillo si rifiuta di rispondere. Pandora tv è centomila volte al di sotto di quella possibilità, ma ha scelto la strada giusta. Ecco, tu sei molto più giovane di me. Misuri la vita con il tuo metro, ed è giusto così. Vedi il presente, che è corto e non consente confronti. Io, purtroppo ho un altro metro di misura. E vedo che, confrontando con il passato, il dominio dei media ha consentito ai nostri nemici di fare andare indietro la coscienza delle masse. La loro autocoscienza è regredita, non è avanzata. Internet non le ha rese più libere, né ha aperto spazi alla democrazia. Il villaggio globale ci ha resi tutti più stupidi, anche noi siamo diventati più "plebei". Dunque è vero: non possiamo rinunciare all''obiettivo della vittoria, ma la questione è. quanto siamo realisti nel perseguirla? E'' giusta la strada che stiamo seguendo? Questo volevo dirti e dirvi.

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