CHE NE E'' DELL''EUROPA?'

Risposta a Marzia Dolci.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Giulietto Chiesa 8 aprile 2015

Caro Giulietto c''è una cosa che non capisco e che mi sorprende, è la ringrazio se accetta di riflettere con me al riguardo. Gli stati europei per tutto il corso della loro storia hanno lottato ferocemente tra di loro per il predominio. Si può elencare ogni sorta di scelleratezza al riguardo, ma mai potenze europee come Francia, Inghilterra, Spagna,Germania (ex Impero, ex Prussia ex Asburgo e quant''altro), hanno ceduto la loro sovranità accontentandosi di essere vassalli di un altro stato. L''Italia ovviamente non fa parte dell''elenco perché è stato da sempre un paese preda di altri. Perché adesso gli stati europei accettano di farsi strumento per i comodi Usa? Possibile che Francia, Germania, da sempre gelose del proprio nazionalismo, adesso non capiscano e stiano rinunciando a loro stessi per essere schiavi di altri? È un avvenimento storico senza precedenti dalla caduta dell''impero romano ad oggi... Cosa sta succedendo? La ringrazio se vorrà rispondermi.



Credo che siamo di fronte a una vittoria del "pensiero unico". Gli Stati Uniti sono riusciti a sottomettere, prima che gli stati, le élites dirigenti dell''Europa. E, anzi, hanno permeato della loro visione del mondo, tutti i cinquecento milioni di europei. Infatti gli elettori hanno dato la maggioranza del Parlamento Europeo alla socialdemocrazia (che è più reazionaria, quanto a politica economica, del Partito Popolare) e al liberalismo ultra-liberista. La globalizzazione americana è dunque riuscita a creare i mille legami che costringono l''Europa nella gabbia statunitense. In primo luogo i legami cruciali sono quelli bancari. Il sistema finanziario occidentale è "uno". O sei dentro, o sei fuori. L''Europa è completamente "dentro". Le leggi europee che strangolano l''Europa sono state scritte a Wall Street. In queste condizioni la sovranità è stata perduta e sarà recuperabile solo attraverso eventi traumatici. Nel frattempo Washington sta girando la garrota per terminare lo strozzamento. Lo fa mettendo a punto il Trattato Interatlantico che, di fatto, cancellerà gli ultimi residui di potere legislativo degli stati membri. E, nello stesso tempo, agisce potenziando la Nato nell''aggressione contro la Russia. Sembra una via senza ritorno. E tuttavia non è detto che il piano funzioni. C''è un limite. la stessa crisi ucraina sta dimostrando che gl''interessi europei non coincidono più con quelli americani. Francia e Germania, seppure in ritardo e dopo essersi fatte giocare, adesso cercano di frenare i piani di Washington. Difficile dire se e quanto Merkel e Hollande sono in grado di resistere alla follia imperiale americana. Ma è importante che se ne siano accorti. Ma difficilmente potranno resistere se non ci sarà un risveglio delle coscienze dei popoli europei. Per questo è ora il momento di tentare una sortita. La raccolta firme per l''uscita dell''Italia dalla Nato,di cui sono stato uno dei promotori, vuole essere un segnale di cambiamento e di rivolta.

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