Risposta a un parroco

Giulietto Chiesa risponde ad un suo lettore.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Giulietto Chiesa 21 maggio 2016

Egregio Sig. Giulietto Chiesa,


sono un Parroco sessantenne... con un minimo di sale in zucca e con qualche interesse storico-politico.


Sono diventato un suo ammiratore per quello che dice e scrive sulla situazione mondiale dal crollo del Muro di Berlino fino ad oggi. La seguo su Pandora e mi sono affrettato a divorare "Putinfobia". Desidero esprimere la mia più sincera ammirazione e il mio più convinto consenso alla sua intelligente opera di demistificazione. Non credo di essere un''eccezione nel Clero cattolico italiano. Penso che non pochi colleghi, in cuor loro, apprezzino, come me, il Presidente Vladimir Putin e sperino in lui: l''unico Leader politico mondiale che oggi non meriti il titolo di "Apostata". L''unico che non disprezzi e non rinneghi la tradizione cristiana del suo Popolo.


(lettera firmata)





Caro don Roberto,


lei può immaginare quanto le sue parole mi siano di incoraggiamento. E la ringrazio per questo.


Ma le sue parole possono essere utili, più che a me, a molti che ancora non hanno capito.


Per questo motivo le chiedo se posso pubblicare la sua lettera. Con o senza firma, mi dica lei.


E, ovviamente, mi piacerebbe incontrarla per fare due chiacchiere. Intanto le dico, che, a conferma della sua ipotesi, lunedì prossimo andò a Bergamo per incontrare “quattro parroci disperati” (così si sono firmati) e i loro giovani. Vuol dire che le idee camminano….



Cordiali saluti

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