L''INFORMAZIONE "IMPARZIALE"'

Risposta ad Antonio Fellone.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Giulietto Chiesa 19 luglio 2016

Finché avrete nelle redazioni persone che fanno uso politico dell''informazione non credo avrete possibilità di successo. Il giornalista è uomo e pertanto ha diritto ad una opinione politica, ma deve essere in grado di esercitare una gestione imparziale delle informazioni, altrimenti non è un giornalista ma una figura che in questo Paese già abbondantemente prospera. (fine prima lettera)


Evidentemente il tuo cinismo ha preso il sopravvento e ti ha precluso la possibilità, del tutto umana, di emancipazione e progresso civico. Io so cosa deve fare un giornalista, con la schiena dritta. Non è un lavoro adatto a tutti, ma non è impossibile trasmettere notizie senza deformarle in base all''impatto che esse hanno. Un tale uomo lo so immaginare, è esistito e deve tornare ad essere. Tu pietrifichi lo status quo in quanto "così è sempre stato così sempre sarà. " Ti commuovo? Tu mi fai invece pena.(fine della seconda lettera)


Rispondo lo stesso anche se il tono della lettera è abbastanza villano e non poco presuntuoso. Ma, poiché non è il primo a toccare l''argomento (che è per altro complesso), rispondo lo stesso. Parlare a uno, talvolta, significa parlare a molti. E, per questo lo ringrazio.
Prima di tutto cosa significa "avere successo"? Oggi come oggi hanno successo (monopolistico) proprio coloro che fanno un uso politico dell''informazione. Io non cerco il "successo". Cerco di portare, al pubblico che riesco a raggiungere, pillole di buon senso e di ragionevolezza. Cerco di insegnare il metodo dell''analisi. Penso, per altro, che sia possibile una gestione "imparziale". Ma penso che, "quando la verità sta tutta da una parte, una posizione salomonica sia altamente tendenziosa" (Piero Gobetti). Tutti, sempre, diamo valutazioni. Anche quando riferiamo un fatto nudo e crudo. E'' impossibile non metterci niente di proprio: la propria storia, la propria visione del mondo, il proprio panorama. Chi grida all''obiettività (come ripetono i media anglosassoni paludati) è di regola più ideologico di tutti.
Certo, io vado contro corrente. Sono consapevole dell''effetto "di ritorno" che quanto dico e scrivo può avere su un pubblico diseducato all''analisi e prevenuto nei confronti della novità. Ma non riesco a capire cosa c''entri il "cinismo". Cerco di essere realista e di non volare nelle nuvole. Il fatto che io sia qui a scrivere, e a rispondere a un maleducato presuntuoso come te, che pretendi di farmi la lezione, dimostra che sono intenzionato a tenere ferma la barra del mio timone. Ritengo di fare del bene agli altri (e anche a me stesso), facendo quello che faccio. Che è di dire pubblicamente ciò che io ritengo essere la verità.

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