Liverani del Lecce: "Il calcio non può cambiare le regole in corso d'opera"

Fabio Liverani, tecnico della città salentina, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 per commentare i temi caldi della possibile ripresa di Serie A

Fabio Liverani

Fabio Liverani

Globalsport 24 maggio 2020Globalsport

“Il calcio è partito con delle regole e deve finire con le stesse regole oppure la stagione va interrotta, perché le cose non vanno cambiate in corsa”.


A parlare è Fabio Liverani, tecnico del Lecce, al quale non piacciono le nuove linee guida ipotizzate in questi giorni in attesa della ripresa del campionato di Seria A.


Al mister della città salentina non convincono né i play out- gare disputate a fine stagione tra squadre classificate in zona retrocessione- né i play off ovvero gli spareggi effettuati solitamente a stagione conclusa per assegnare il titolo o le promozioni.


La Lega, secondo fonti non ufficiali, sta pensando di inserire tre finestre nelle quali disputare i match di calcio: 16:30, 18:45 e 21. Secondo Liverani è assurdo pensare di giocare alle 16:30 in estate, specialmente nelle città del sud come Lecce e Napoli.


Se in Serie A si giocherà ogni 3-4 giorni, inoltre, sarà un compito gravoso per le squadre che non hanno rose con un numero di circa 25-28 titolari. In più Liverani avrebbe preferito riprendere il campionato con la possibilità di avere 3 sostituzioni e non 5, una idea nata per evitare gli infortuni dei calciatori. Per il tecnico leccese la nuova regola favorirebbe i club che hanno a disposizione un numero alto di giocatori.


Il mister confessa che si potrebbe attuare un piano per avere i tifosi all’interno degli stadi, ad esempio facendo sedere una persona ogni tre seggiolini. “Dico questo perché ho assistito in tv alla ripresa della Bundesliga e sinceramente si fa fatica ad assistere a partite di calcio senza tifosi sugli spalti. Viene a mancare uno dei principali ingredienti di questo sport”.