Il mondo nomade di Josef Koudelka

La malinconia dei gitani nei poetici scatti di Josef Koudelka in mostra alla Galleria Forma di Milano per tutta l'estate fino al 16 settembre.

Desk 22 giugno 2012

[b]La malinconia dei gitani[/b] nei poetici scatti di Josef Koudelka in mostra alla Galleria Forma di Milano per tutta l'estate fino al 16 settembre. In esposizione le 109 foto di [i]Zingari[/i], considerato uno dei lavori fotografici più celebri del Novecento. La mostra, in prima mondiale, rispecchia fedelmente la sequenza e il menabò del volume Cikáni (zingari in ceco) che lo stesso Koudelka aveva progettato nel 1970, prima di lasciare la Cecoslovacchia. Le immagini raccontano la quotidianità delle comunità gitane negli anni Sessanta in Boemia, Moravia, Slovacchia, Romania, Ungheria e in alcuni casi in Francia e Spagna. Testimoniano lo sguardo dell’autore sulle scene di vita familiare, momenti di festa, di gioco e di ritualità collettiva.


Un affresco visivo di grande potenza sul nomadismo zingaro in Europa.



Riferimento essenziale “di culto” per generazioni di fotografi, Zingari mantiene nel tempo la sua forza e conferma la grandezza del suo autore, Josef Koudelka, tra i più grandi fotografi viventi.




[b]Josef Koudelka nasce in Moravia nel 1938[/b]. Inizia la sua carriera come ingegnere aeronautico e diventa fotografo professionista verso la fine degli anni Sessanta. Nel 1968 fotografa l’invasione sovietica di Praga. Per queste fotografie, nel 1969 riceve da anonimo il premio Robert Capa dell’Overseas Press Club. Nel 1970 lascia la Cecoslovacchia per cercare asilo politico e, poco dopo, entra a Magnum Photos. Nel 1975, viene pubblicata la prima edizione di Gypsies, il primo di una lunga serie di libri di questo fotografo, incluso Exiles (1988), Chaos (1999), Koudelka (2006) e Invasione Praga 68 (2008).



Nel corso della sua carriera Koudelka ha vinto svariati premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991), e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992). Le sue fotografie sono state esposte al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York, all’Hayward Gallery di Londra, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Palais de Tokyo di Parigi, alla Fondazione Forma di Milano e al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 1992 ha ricevuto la nomina di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese. Oggi vive fra Parigi e Praga.