Steve Mc Curry per la libertà d'informazione

Le 100 foto di Steve Mc Curry per la libertà d'informazione. Acquistando e regalando l'album si sostiene la battaglia di Reporters senza frontiere.

redazione 13 settembre 2012
Reporter senza frontiere è orgogliosa di annunciare che il nuovo album della sua consueta raccolta "100 Foto per la Libertà di Stampa" verrà pubblicato il 13 settembre, e sarà costituito dalle fotografie più belle che il fotografo statunitense Steve McCurry ha scattato in Afghanistan negli ultimi 30 anni. McCurry ha catturato per decenni molteplici momenti, e in particolar modo le espressioni delle persone e gli sguardi dei loro occhi. Il suo senso del colore e della luce combinato alla sua sensibilità e alla poesia ha reso il suo lavoro un punto di riferimento della fotografia.



Nato a Filadelfia, ha lasciato gli Stati Uniti nel 1978 per andare in India, intraprendendo il primo di una lunga serie di viaggi. Vestito degli abiti locali, nel 1979 è entrato clandestinamente in un'area dell'Afghanistan controllata dai ribelli e ha condiviso per settimane la vita quotidiana dei Mujaheddin. Quando ha infine fatto ritorno a casa, i rullini di filmati nascosti nei suoi vestiti hanno fornito immagini pubblicate in tutto il mondo, le prime che hanno rivelato e testimoniato il conflitto in atto.



Nel 1985, mentre lavorava per National Geographic, ha scattato una delle sue foto più famose: il ritratto di Shabat Gula, una giovane ragazza afghana con gli occhi verdi. Foto diventata un'icona della fotografia contemporanea in tutto il mondo.



Membro dell'agenzia Magnum Photos dal 1986, McCurry ha continuato a occuparsi di guerre in molte altre parti del mondo tra cui Libano, Cambogia, ex Jugoslavia e guerra del Golfo. La Medaglia d'Oro Robert Capa, ricevuta per il suo lavoro nella guerra in Afghanistan, è stato il primo dei molti prestigiosi premi vinti, tra cui troviamo anche quattro primi premi del World Press Photo vinti nello stesso anno: un risultato ineguagliato.



Reporter senza frontiere celebra il ventesimo anniversario della sua raccolta "100 Foto per la Libertà di Stampa" rinnovando il suo progetto editoriale con nuove rubriche interamente dedicate alla fotografia.



In questo numero le parti addizionali sono dedicate all'Europa dell'Est, attraverso un panorama sulla fotografia bosniaca contemporanea (in cooperazione con NoFound_Photofair), uno sguardo al lavoro di Vladimir Bazan - pioniere del fotogiornalismo indipendente in Bielorussia - e un primo piano sul lavoro di Justyna Nielnikiewicz, parte di un reportage condotto in Azerbaijan.



I proventi degli album fotografici che Reporter senza frontiere pubblica tre volte all'anno dal 1992 vengono destinati interamente all'organizzazione e utilizzati per finanziarne le attività, costituendo più del 50 % delle sue risorse economich a livello internazionale.



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