La pura passione di Letizia Battaglia, testimone di vita italiana

Da oggi al Maxxi di Roma la retrospettiva di Letizia Battaglia, non solo fotografa di mafia, ma anche testimone del tempo.

Guttuso ritratto da Letizia Battaglia

Guttuso ritratto da Letizia Battaglia

globalist 24 novembre 2016

Non solo “Fotografa della mafia” ma anche testimone della vita e della società del nostro Paese: Letizia Battaglia è una delle figure più importanti della fotografia contemporanea non solo per i suoi scatti saldamente presenti nell’immaginario collettivo, ma anche per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.

“Sono una persona, non sono una fotografa”: sono state queste le parole guida di Letizia Battaglia per Paolo Falcone, Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi, curatori della sua retrospettiva al Maxxi di Roma, usate per ribadire la sua militanza appassionata, non solo come artista.

Un album ininterrotto che passa dalle proteste di piazza a Milano negli anni Settanta al volto di Pier Paolo Pasolini, dai tanti morti per mafia, alla inconsapevole eleganza delle bambine del quartiere della Cala a Palermo; e poi le processioni religiose, lo scempio delle coste siciliane, i volti di Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, fino al feroce boss Leoluca Bagarella.

Un ritratto a 360 gradi per restituire l’intensità che caratterizza tutto il suo lavoro: dagli scatti all’impegno politico, dall’attività editoriale a quella teatrale e cinematografica sino alla recente istituzione del Centro internazionale di fotografia a Palermo.

Letizia Battaglia. Per pura passione sarà aperta dal 24 novembre al 17 aprile 2017 a Roma, al Maxxi.