A Sanremo cadono i big: Giusy Ferreri, Ron, Al Bano, Gigi D'Alessio

Si giocheranno la finale: Chiara, Clementino, Masini, Bernabei, Zarrillo, Elodie, Turci, Atzei, Sylvestre, Samuel, Bravi, Comello, Ermal Meta, Gabbani, Moro, Mannoia.

Sanremo: eliminati Ferreri, Ron, Al Bano, D'Alessio

Sanremo: eliminati Ferreri, Ron, Al Bano, D'Alessio

globalist 10 febbraio 2017

Penultima puntata del Festival di Sanremo. Quella di venerdì è la serata che incorona il vincitore tra le nuove proposte. E sono loro ad aprire la serata: Leonardo Lamacchia con "Ciò che resta", Lele con "Ora Mai", Maldestro con "Canzone per Federica" e Francesco Guasti con "Universo". 

Lele con Ora mai è il vincitore delle Nuove Proposte di Sanremo 2017.

L'eroe del quotidiano a Sanremo è stato Gaetano Moscato, sopravvissuto alla strage di Nizza del 14 luglio, quando un Tir lanciato sulla folla uccise 85 persone, provocando centinaia di feriti. Moscato mise in salvo figli e nipoti e fu investito dal Tir che gli amputò la gamba.

Poi è la volta di Crozza, stasera nei panni del sondaggista Nando Pagnoncelli: “Maria e Carlo ormai sono inseparabili. Maria, per amore di Carlo, è venuta in Rai. Carlo Conti, per amore di Maria, beh… no dai, per ora è solo una trattativa”. Una lunga parentesi politica poi: “Pensiamo alla gara, stasera uno dei giovani si laureerà campione. E mi dispiace, perché in Italia se ti laurei non puoi più fare il ministro dell’Istruzione. Domani ci sarà il vincitore dei Big. Certo che il sistema di votazione del Festival funziona alla grande. Perché non lo adottiamo anche per il Parlamento: il Sanremellum. Cinque giorni di campagna elettorale, televoto, proclamazione del vincitore. È possibile che mi debba aggrappare a Sanremo per uno straccio di legge elettorale in questo Paese? Una cosa doveva fare Renzi. Una. Pensateci un attimo: alla fine, del governo Renzi cos’è rimasto? La legge elettorale non c’è più, il Senato è rimasto com’era, le province sono lì. Piuttosto che perdere tre anni così, piuttosto impara a suonare l’ukulele. Dirai: ma che cazzo te ne fai dell’ukulele? Eh sì, e invece di Renzi che cazzo te ne fai? Non si può votare, ci tocca tenerci Gentiloni. Doveva stare lì un weekend per tenere il posto a Renzi. È andato a Palazzo Chigi con il trolley piccolo, non ha nemmeno il ricambio. Aveva già prenotato per fine febbraio le terme a Fiuggi e ora perde anche la caparra”.

Antonella Clerici è tornata all'Ariston sette anni dopo il suo festival. La conduttrice, che venerdì debutterà su Rai1 con "Standing Ovation", il suo nuovo show, ha conversato con Carlo Conti ricordando quando gli consigliava di presentare Sanremo e lui rispondeva "aspetta". "Antonella non mi mandan più via ..." ha risposto Conti alle battute della Clerici sulla futuro del presentatore al festival. Dopo il selfie con Maria De Filippi e Carlo Conti ha presentato Lodovica Comello.

Vessicchio in platea, ovviamente festival mi manca - Con il suo cravattino colorato già sfoggiato in passato, le telecamere dell'Ariston inquadrano in platea anche il maestro Beppe Vessicchio, che quest'anno non era tra i direttori d'orchestra del festival. Vessicchio è stato salutato da Carlo Conti. "Ovviamente il festival mi manca, ma tu Carlo, mi hai invitato e ho accettato".

Montalbano-Zingaretti canta Vita Spericolata - Montalbano canta Vita Spericolata. Luca Zingaretti, arrivato all'Ariston, per parlare dei nuovi episodi di Montalbano su Raiuno, dopo una breve intervista con Carlo Conti, ha cantato il super classico di Vasco arrivato penultimo nel 1983.