Paradossi Rai: bando a Chef Rubio e schermi spalancati agli spacciatori di odio

La Rai decide di cancellare la puntata di Ragazzi Contro dove c'era anche Chef Rubio. Stranamente dopo che Salvini aveva detto che non lo voleva in Rai

Chef Rubio

Chef Rubio

Giuseppe Cassarà 13 novembre 2019

Questa non vuole essere un’apologia di Chef Rubio. A dire tutta la verità, sul personaggio ho sempre avuto delle remore, vuoi per i toni utilizzati, per uno spiacevole episodio che ha coinvolto anche Selvaggia Lucarelli (un’altra, per dovere di cronaca, che non mi ha mai suscitato tanta simpatia), vuoi perché ho trovato spesso le sue analisi superficiali e manesche, esattamente come certa destra che non ho mai esitato a condannare.


Eppure, quello che sta accadendo a Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, è inaccettabile. Dopo l’allontanamento da Discovery, come sappiamo, Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza della Rai, aveva proposto che allo Chef fosse offerto un programma proprio sulla rete ammiraglia. Una proposta che non è fuori dal mondo, considerando che il mix cucina+temi sociali poteva creare un format interessante che si allontanasse dai cooking show che da tempo ormai sanno di stantio.


Se il problema era rappresentato dalle posizione politiche ben note di Rubio, la Rai è una rete pubblica. E pubblica vuol dire di tutti: nel pieno rispetto della par condicio e della decenza, un programma condotto da Rubini avrebbe senza dubbio trovato collocazione nel palinsesto Rai.


Ma qualcuno non era d’accordo: Matteo Salvini, saputa la proposta di Anzaldi, ha scritto su twitter che ‘i renziani’ volevano Chef Rubio sulla Rai, pagato dai contribuenti. La stessa posizione, per dire, che ha occupato la ‘più sovranista d’Italia Lorella Cuccarini con il suo ‘Grand Tour’, uno dei più eclatanti flop della passata stagione televisiva. Evidentemente nella mente del Capitano lui è anche membro del direttivo della Rai e ha potere decisionale su chi lavora e chi no. E se hai espresso posizioni a favore della Lega sicuramente hai una marcia in più.


Ora, la notizia di oggi che la Rai ha deciso, con una sforbiciata al montaggio, di eliminare Chef Rubio da una puntata della trasmissione ‘Ragazzi Contro’ registrata a ottobre dove avrebbe dovuto parlare di cyber bullismo, puzza di decisione politica. E questo non è accettabile.


Perché la Rai non può fare finta di essere una rete bipartisan. Non può far finta di essere stata, per tutta la sua storia, profondamente legata alla politica di questo paese, al governo di turno, alle influenze che provenivano dai palazzi ben lontani da Viale Mazzini. La politica nei programmi Rai ha sempre trovato spazio. E Chef Rubio, che in quella puntata avrebbe parlato di un tema preciso (il cyberbullismo), non avrebbe espresso opinioni contro Salvini o altri, ma si sarebbe limitato a fare il suo.


Perché tagliarlo, tocca chiedersi? Perché Salvini aveva parlato e la Rai ha obbedito? Purtroppo, da ovunque la si guardi, questa sembra essere l’unica spiegazione plausibile. Chef Rubio sta antipatico a molti dei piani alti, e per questo motivo la sua carriera ne viene influenzata. E questo, al di là delle simpatie personali, è un comportamento da regime. Senza contare poi che gli schermi di Mamma Rai, specie ultimamente, sono ben spalancati a chi dissemina propaganda d’odio e sovranista: basti guardare, per esempio, un qualsiasi servizio del Tg2.