Carlo Verdone legge Seneca e invita il pubblico: "Fare la nostra parte"

L'attore è stato ospite della maratona live in streaming 'L'Italia Chiamò', organizzata dal Mibact dalle 6 alle 24 di oggi per promuovere una grande raccolta fondi per la protezione civile

Carlo Verdone

Carlo Verdone

globalist 13 marzo 2020

Carlo Verdone legge Seneca. Ospite della maratona live in streaming 'L'Italia Chiamò', organizzata dal Mibact dalle 6 alle 24 di oggi per promuovere una grande raccolta fondi per la protezione civile da destinare ai reparti di terapia intensiva in difficoltà per l'emergenza coronavirus, l'attore e regista romano in un video registrato nella sua abitazione invita ad essere "molto profondi e a razionalizzare le nostre paure".


Invita anche ad avere "un gran buon senso" e a "fare la nostra parte".


Riflessioni che nascono dalla parole tratte da un brano delle 'Lettere morali a Lucilio' di Seneca.
"Ho ricevuto - dice Verdone - tante telefonate da parte di amici che credevo forti e che invece crollano in maniera verticale mostrando tutta la loro fragilità. Allora, per queste persone, ho estratto un brano che voglio leggervi: "Sono più le cose che ci spaventano, Lucilio mio, di quelle che ci minacciano effettivamente. E spesso soffriamo più per le nostre paure che per la realtà. Non ti parlo con il linguaggio degli stoici ma con un tono più sommesso. Noi infatti definiamo poco importanti e trascurabili tutte le avversità che ci strappano gemiti e lamenti. Tralasciamo queste parole gravi ma, buon Dio, vere. Ti raccomando solo di non essere infelice prima del tempo, poiché le disgrazie che hai temuto imminenti forse non arriveranno mai. Ma di certo non sono ancora arrivate".
"Aiutiamo tutte le strutture che hanno bisogno di attrezzature mediche - esorta Verdone - facendo una donazione , stando vicini ai medici e agli infermieri. Ma soprattutto ci sono dei macchinari che mancano in certe strutture. Quindi facciamo la nostra parte in un momento così complesso", conclude