Neocolonialismo: la Russia costruirà una centrale nucleare in Sudan

L'annuncio dopo un mese dall'incontro, a Sochi, tra il presidente sudanese Al-Bashir e Vladimir Putin. Mosca non ha risposto all'offerta del Sudan di ospitare una base militare russa

Il presidente sudanese al-Bashir ed il premier russo Medvedev

Il presidente sudanese al-Bashir ed il premier russo Medvedev

globalist 22 dicembre 2017

La Russia ha firmato un accordo per la costruzione di una centrale nucleare in Sudan, un mese dopo l'incontro tra il presidente sudanese Omar al-Bashir e Vladimir Putin. L'accordo è stato firmato a Khartum da Rosatom Overseas, una branca del gigante energetico statale russo Rosatom, e dal Ministero delle risorse idriche, l'irrigazione e l'elettricità sudanese.
"Come parte dello studio di fattibilità per il progetto di costruzione di centrali nucleari, la selezione dei siti sarà rivista e verranno definiti i parametri chiave", inclusi tempi e finanziamenti, si legge nel comunicato di Rosatom che comunque non fornisce ulteriori dettagli.
"Lo sviluppo della tecnologia nucleare consentirà al Sudan di affrontare il suo problema di sicurezza energetica. È un progetto strategico che determinerà a lungo la natura delle relazioni tra i nostri due Paesi ", ha affermato Rosatom nel comunicato.


L'accordo arriva un mese dopo la firma tra Mosca e Khartum di un accordo di cooperazione nel campo dell'energia nucleare civile nel corso di una visita del presidente sudanese a Sochi, località sulle rive del Mar Nero. Durante questa visita, la sua prima in Russia, Omar Al-Bashir ha incontrato Vladimir Putin, al quale aveva chiesto aiuto contro gli "atti aggressivi" degli Stati Uniti.
Al-Bashir ha anche detto di volere comprare armi russe, dando la disponibilità a realizzare in Sudan una base militare russa, proposta cui Mosca non ha risposto.