Autonomia razzista: "La Lega vuole di nuovo le gabbie salariali"

Per il M5s è “totalmente inaccettabile”. “Una simile proposta spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e razzista"

Di Maio e Salvini

Di Maio e Salvini

globalist 11 luglio 2019

Secondo fonti del M5S “la Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al centro-Sud. Per il M5s è “totalmente inaccettabile”. “Una simile proposta spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e razzista – rimarca il M5s – Impedirebbe ai giovani di emanciparsi, alla famiglie di mandare i figli a studiare in altre università. Diventerebbe difficile e costoso anche prendere un treno da Roma e Milano. Le stesse fonti ricordano che il meccanismo della gabbie salariali è stato in vigore in passato, “con pessimi risultati e fu abilito nel ’72. Reintrodurle significherebbe riportare l’Italia indietro di mezzo secolo. Follia pura”.


In Italia le gabbie salariali sono state cancellate nel 1969, dopo un stagione di lotta dei sindacati e dei lavoratori che le consideravano discriminatorie. Secondo alcuni, infatti, sono state tra le ragioni che hanno alimentato il differenziale di crescita tra il Nord e il Sud. E ora, a quasi cinquant’anni dallo stop, (scattato concretamente nel 1972) tornano nuovamente ad accendere il dibattito politico. Si tratta di salari parametrati al costo della vita nelle diverse aree territoriali, un tema particolarmente caro alla Lega, che nel 2005 le ipotizzò per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici.


“Sulle gabbie salariali credo che siamo proprio nell’ antistorico – ha detto la leader della Cisl, Annamaria Furlan – Quindi lascerei perdere le polemiche inutili. Dobbiamo invece focalizzare bene le priorità che sono innanzitutto un sistema fiscale che renda più pesanti le buste paga di lavoratori e pensionati, di tutti gli italiani. Noi siamo un Paese”.”Noi vogliamo valorizzare e responsabilizzare i territori” ha detto dal canto suo il ministro per gli affari regionali, Erika Stefani, parlando con i giornalisti dopo l’ennesima fumata nera registrata al vertice sull’autonomia. Stefani ha spiegato che la proposta della Lega non fa riferimento alle gabbie salariali, come invece hanno sostenuto fonti M5s. “Nessuna gabbia salariale ma strumenti previsti nei contratti integrativi – ha spiegato – per incentivare la permanenza nel territorio e dare continuità all’offerta formativa”. Incentivi, ad esempio, per aiutare a pagare l’affitto in una città come Milano ed evitare che il personale vincitore di concorso sia indotto a chiedere di riavvicinarsi a casa.