Paragone auspica la fronda M5s contro Conte: "Il governo casca sul Mes? Magari"

Sul fondo salva-stati una parte dei grillini sentono il richiamo della foresta sovranista e populista. Paragone e Giarrusso in prima fila contro il Mes mentre Di Maio tentenna

Gianluigi Paragone

Gianluigi Paragone

globalist 2 dicembre 2019
Fronda contro Di Maio. Ma anche fronda contro Conte dall'ala sovranista dei grillini, qualle che ha nostalgia di Salvini e anche da quella populista e anti-europeista, che ha nostalgia dei 'vaffanculo' vuoto a rendere e si sente più a suo agio nel dare la colpa alle banche, alla finanza mondiale e perfino a Topo Gigio piuttosto che governare.
"Quanti nel M5s la pensano come me sul Mes? Non lo so, chi non la pensa come me tradisce gli elettori. Se 5 o 6 la pensano come me, casca il governo? Magari...". Così il senatore del M5s Gianluigi Paragone, rispondendo ai cronisti in buvette a Palazzo Madama.
Ha poi aggiunto il giornalista: "Io resto contrario a qualsiasi riforma del Mes. Già non mi piaceva il primo... Io sono stato eletto con una forza il cui programma prevedeva la liquidazione del Mes. E' inutile che stiamo qui ad abbellire... per fortuna tocca al Parlamento e ognuno sarà responsabile. Conte non mi ha convinto. Ha fatto un discorso di scarsa densità politica, privo di visione. Mi sembrava proprio l'amministratore di condominio come lo raffigura Neri Marcorè".
Giarrusso: qualsiasi cosa sul Mes voto no
"Se sul Mes voterò no? Non c'è dubbio, se si voterà qualche cosa sul Mes...". Così il senatore 5 Stelle Mario Michele Giarrusso, parlando con i cronisti a Palazzo Madama. A chi gli chiede un giudizio sul discorso del premier Giuseppe Conte, Giarrusso replica: "Non convincente".