Salvini sogna l'Italia in bancarotta: sospendere le tasse in tutto il Paese

Capitan Nutella approfitta del Coronavirus per fare l'ennesima proposta irealizzabile. Intanto fare demagogia è gratis

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 29 febbraio 2020
Demagogia allo stato puro. Perché con la demagogia non si va da nessuna parte, a meno che non voglia mandare il bancarotta lo Stato o si cavalchi l’idea - questa sì di destra - di uno Stato che esiste solo come repressione ma ma nel quale sanità, scuola e quasi tutto sia privatizzato, con buona pace dei poveri quando stanno in difficoltà restano da soli.
Quindi fallito il tentativo di dare la colpa a Conte e al Pd (e a Speranza) della presenza del Coronavirus in Italia, fallito il tentativo di lavorare per un governissimo, si ritorna alla sala e vecchia demagogia: no tasse.
Salvo poi non spiegare chi paga il conto, chi paga insegnanti, medici, poliziotti, militari, infrastrutture e perfino il suo lauto stipendio.
E cosa ha detto Salvini? “Il tema non è sospendere" il prelievo fiscale "per qualche mese e riprendere in aprile chiedendo poi tutto come niente fosse. Il tema è esonerare" chi si trova in difficoltà per gli effetti del coronavirus in tutta Italia e non solo nella zona rossa.
“Dobbiamo dare una mano agli imprenditori siciliani, laziali e piemontesi e non solo a quelli che stanno nella zona rossa" ha aggiunto.
"Conte dovrebbe ascoltare chi è all'opposizione perché i primi provvedimenti dal governo sono bolle di sapone" ha concluso.
Quello che il capo della Lega non dice, appunto, è chi paga le spese dello Stato. Altro debito per un paese indebitato?