Ricambi per camion e autoarticolati: nei giorni dell’emergenza virus è boom di acquisti online

Costretti perlopiù a casa, gli italiani hanno ridotto al minimo i loro acquisti nei negozi fisici, per affidarsi, quando ne hanno la possibilità, a quelli virtuali.

Ricambi per autoarticolati

Ricambi per autoarticolati

globalist 27 marzo 2020

La deflagrazione dell’emergenza sanitaria, in Italia come in gran parte del mondo, ha ribaltato completamente molte delle nostre abitudini e dei nostri costumi. Tra le piccole e grandi rivoluzioni di cui ci siamo, per necessità, resi protagonisti in questi giorni, figura anche la definitiva affermazione degli acquisti online. La ragione è tanto ovvia quanto facilmente intuibile: costretti perlopiù a casa, gli italiani – fatte salve le eccezioni date da chi è costretto a uscire per motivi di lavoro e dai pochi che trasgrediscono – hanno ridotto al minimo i loro acquisti nei negozi fisici, per affidarsi, quando ne hanno la possibilità, a quelli virtuali.


Gli autotrasportatori sono, in tal senso, una categoria a parte, o quasi, essendo tra i pochi dispensati dall’obbligo di muoversi solo all’interno del loro comune di residenza. Anzi: in questi giorni di emergenza sono tra le categorie che hanno visto intensificarsi il loro lavoro, sfidando disagi (gli abituali punti di ristoro lungo le autostrade in larga parte chiusi) e una comprensibile paura. Inconvenienti ai quali si aggiunge un timore supplementare: cosa faccio se il mezzo si rompe?


Come è già tristemente noto a coloro che operano nel settore dei trasporti – specie per chi si occupa di rifornimenti presso la GDO, altro settore perennemente sotto pressione in questo periodo – reperire dei ricambi per camion o autoarticolati in un periodo come questo è decisamente più complicato rispetto all’ordinario. Ecco perché anche una categoria di solito estremamente tradizionalista (abituati come sono, i suoi rappresentanti, a rivolgersi a dei professionisti di fiducia, siano essi meccanici o elettrauto specializzati) come quella degli autotrasportatori ha iniziato a rivolgersi con sistematicità al mercato online.


È dunque in questa fase che i siti specializzati in vendita di ricambi per mezzi a motore, siano essi a due o a quattro ruote, hanno iniziato a proporsi come ancora di salvataggio per molti operatori del settore dei trasporti. È dunque facilmente ipotizzabile che il traffico telematico e il volume di acquisti su AutoDoc e siti analoghi sia aumentato in misura considerevole; tuttavia, l’incremento degli affari nell’immediato è solo la conseguenza più immediata del fenomeno; non la più significativa.


Una volta terminata l’emergenza, infatti, è probabile che sarà la reputazione acquisita dai singoli rivenditori online a fare la differenza. Da questa si potrà desumere il livello di engagement dei nuovi clienti. Chi si occupa di online marketing sa di cosa parliamo: una stima della quota di bounce (ovvero il tempo medio impiegato dagli utenti ad abbandonare il sito dopo aver visitato una sola pagina, generalmente la homepage) sarà la prima cartina tornasole per i rivenditori, seguita poi da una valutazione più approfondita delle vendite una volta che l’emergenza sarà terminata.


Questo dal punto di vista di chi vende. Per chi acquista, invece, il compito sarà principalmente quello di separare il grano dal loglio. In altre parole, di comprendere quali siano i siti affidabili e qualificati e quali invece quelli da evitare. La strategia più semplice per avere dei parametri affidabili di tale discrimine consiste nell’effettuare quante più ricerche possibile, verificare le recensioni online (laddove presenti) e confrontarsi con gli altri utenti, nei forum specializzati o sui social media. Anche la chiarezza e la trasparenza nella comunicazione sono essenziali: diffidare sempre dei portali che non contemplano una sezione dedicata all’assistenza al cliente, così come un protocollo per il reso dei prodotti. In questo modo, sarà più semplice evitare brutte sorprese e non incorrere in acquisti avventati.