Fratoianni critica il presidente di Confindustria: "Vuole riportare le lancette indietro"

Il portavoce nazionale di Sinistra italiana: "Il capo degli industriali lanciauna crociata contro i sindacati che difendono i diritti dei lavoratori e contro la contrattazione collettiva"

Nicola Fratoianni

Nicola Fratoianni

globalist 31 maggio 2020

Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dire che si prospetta una presidenza nella quale Confindustria farà pressione per ottenere il massimo in termini di esenzioni, riduzione del carico fiscale per le imprese, facilitazioni. E nello stesso tempo anche il massimo in termini di flessibilità e compressione dei diritti nel nome della competitività.

'Usciremo migliori e diversi dai mesi terribili della pandemia? Non è affatto scontato. I sovranisti di casa nostra soffiano sul fuoco del disagio sociale per raccattare qualche voto in più ora che non possono agitare lo spauracchio dei migranti. Il nuovo capo degli industriali, non contento dei tanti, troppi regali avuti dalla politica negli ultimi anni, ne approfitta per lanciare una crociata contro i sindacati che difendono i diritti dei lavoratori, e contro la contrattazione collettiva. Probabilmente immagina che sia questa l'occasione giusta per rimettere indietro fino agli anni '50 le lancette dei diritti''.



Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni.
''Questo Paese - aggiunge - ha bisogno di rinascere ma per far questo servono investimenti per un nuovo modello di sviluppo, più diritti per chi lavora. Deve essere una ripresa segnata dalla lotta alle diseguaglianze che oggi sono ancora più evidenti e drammatiche di qualche mese fa".
''E occorre uno sforzo straordinario del governo per dare risposte urgenti di sostegno al reddito degli italiani, meglio e più velocemente di quanto si sia fatto finora. Sarebbero terribili -conclude Fratoianni- l'immobilismo, i favori agli evasori e ai furbi, gli aiuti solo ai 'soliti noti'".