Cina, contro lo smog: in abiti tradizionali, ma con maschere anti-gas

Originale protesta per dire no all'inquinamento: le principali città cinesi sono soffocate in questi giorni da una fitta coltre di smog.

Foto: Sipa Asia/Rex/Shutterstock

Foto: Sipa Asia/Rex/Shutterstock

globalist 3 gennaio 2017

Alcuni manifestanti hanno deciso di protestare in maniera originale contro l'inquinamento atmosferico in Cina: si sono vestiti con gli abiti della tradizione cinese e hanno indossato maschere anti-gas e sono andati in giro con delle biciclette nel Qingming Grand River Park.


Il 2017 è iniziato infatti nel peggiore dei modi per la Cina dal punto di vista ambientale. Pechino e le altre città del nord e del centro del Paese sono avvolte nella nebbia: 300 voli ritardati o cancellati in tutto il Paese a causa di una fitta coltre di smog. Nella capitale, l'ente municipale per la protezione dell'Ambiente ha proclamato altri tre giorni di allerta 'orange', il secondo livello della scala d'allarme di quattro. Già nei giorni scorsi, però, in 25 città cinesi era stato proclamato l'allerta 'rosso', il massimo grado, che prevede la chiusura di fabbriche, scuole e cantieri per motivi precauzionali. Nelle centraline per le rilevazioni delle polveri sottili delle città settentrionali cinesi questa mattina i valori eccedevano più volte il limite di sicurezza stabilito dall'Oms di 25 microgrammi per metro cubo di pm 2.5. e oggi pomeriggio in diverse città della provincia settentrionale di Hebei i valori superavano i 400 microgrammi per metro cubo.