Le Cascate Vittoria sono quasi prosciugate, e la colpa è dei cambiamenti climatici

Siamo nel pieno della stagione delle piogge e le cascate dovrebbero essere in piena attività. Invece sono quasi secche, con gravi danni ambientali ed economici

Le Cascate Vittoria

Le Cascate Vittoria

globalist 6 dicembre 2019
Non c'è nessun cambiamento climatico? Le Cascate Vittoria la pensano diversamente. Le spettacolari colonne d'acqua al confine tra Zambia e Zimbabwe, capaci di creare un esplosione assordante che viene udita fino a 50 chilometri di distanza, sono quai completamente mute. Perché sono quasi del tutto prosciugate, a causa della siccità che sta colpendo l'Africa. 
Nella stagione delle piogge (ossia tra novembre e marzo), le Cascate Vittoria scaricano 9.100 metri cubi d'acqua al secondo. Nella stagione secca invece è normale vederle notevolmente ridotte. Ma siamo a dicembre, a stagione delle piogge inoltrata, e le Cascate sono ancora a secco. Ed è una situazione preoccupante, prima di tutto dal punto di vista climatico, ma anche turistico, dato che le cascate rappresentano un'attrazione notevole sia per lo Zambia che per lo Zimbabwe. 
Il nome africano delle Cascate è Mosi-oa-Tunya, ossia 'Fumo che tuona', dal fatto che l'acqua cadendo al suolo solleva una nebbia fitta che rende, di solito, impossibile vedere il fondo della gola. Questa nebbia oggi è completamente assente.