Iniziano i lavori del Manifesto di Assisi, per un'economia che possa affrontare la crisi climatica

Il Manifesto è stato creato dai francescani e dalla fondazione Symbola e sottoscritto da 1.800 persone

Manifesto di Assisi

Manifesto di Assisi

globalist 24 gennaio 2020
Oggi ad Assisi al Sacro Convento dei Francescani prendono il via i lavori del Manifesto di Assisi. Messo nero su bianco dai francescani e dalla fondazione Symbola di Ermete Realacci e sottoscritto tra gli altri dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, dall'ad di Enel Francresco Starace e di Novamont Catia Bastioli, il documento ha raccolto 1.800 firme e si pone l'obiettivo di "costruire un’economia e una società più a misura d’uomo in grado di affrontare con coraggio la crisi climatica, grazie ad una nuova alleanza tra istituzioni, mondo economico, politica, società e cultura". 
 “Si elaborerà un programma di lavoro – spiega Ermete Realacci – che coinvolga tutte le realtà che stanno aderendo. Non ricordo un’esperienza, neanche a livello europeo, che abbia richiamato intorno a questo tema, così tante realtà produttive, dell’associazionismo, professionalità e personalità della società civile. Realtà grandi e piccole che si riconoscono in una sfida comune: insieme ci sono la Caritas di Benevento e l’architetto Renzo Piano, ci sono l’Enel, le associazioni ambientaliste, i sindacati e molti rappresentanti dell’Anci”.
“Affrontare con coraggio la crisi climatica non è solo necessario – si ricorda nel manifesto – ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro”.
"La politica è spesso indietro rispetto a parti di economia e società, di frequente escluse dai processi decisionali. La politica ambientale, invece, è quella di un intero Paese e non di uno o un paio di ministeri" afferma Realacci.
A sostenere l'iniziativa del Manifesto, anche il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli: "Serve un nuovo modello di sviluppo", ha detto arrivando ad Assisi.
Sono attesi anche il Premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Università Gaetano Manfredi.