Russiagate leghista: le 5 domande alle quali Salvini evita di rispondere

Salvini continua a divagare ma deve rispondere a cinque domande precise che chiariscano i suoi rapporti con Gianluca Savoini

Salvini e Savoini a Mosca

Salvini e Savoini a Mosca

globalist 11 luglio 2019

"Io da Mosca ho sempre riportato matrioske, Masha e Orso per mia figlia. Matrioske, Masha e Orso. E basta. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire".



La linea di difesa di Salvini sullo scandalo Russiagate è questa: deviare l'attenzione. O meglio, in forma più dialettale: gettarla in caciara. E non poteva esserci prova più evidente che in pentola stia bollendo qualcosa di molto grosso, e pericoloso. Già ieri ha minacciato querele "per chiunque associ il nome suo e quello della Lega a questa vicenda". Oggi rincara: "siamo scomodi, è evidente. Siamo indagati, non solo in Italia, ma anche in Europa, perché diamo fastidio, è evidente". 


Buttarla sul populismo, però, non può far dimenticare un fatto essenziale: quelle registrazioni sono vere. Quello che parla è Gianluca Savoini, è insieme a dei funzionari russi, viene fatto il nome di Salvini, si parla di finanziamenti alla Lega, di ridisegnare l'asse del potere geopolitico europeo spostandolo verso Mosca grazie a un'alleanza tra tutte le forze di estrema destra europea, compreso il Fpö austriaco il cui leader Strache è stato costretto a dimettersi proprio per una storia di finanziamenti russi per influenzare l'informazione. Tutto questo è vero. Le transazioni finanziarie sono da dimostrare, ma Savoini si trovava in quel bar dell'Hotel Metropole di Mosca.


E allora, bisogna che Salvini risponda a cinque domande precise, senza divagare, senza accampare scuse. 


Quali sono i rapporti tra Matteo Salvini e Gianluca Savoini? Perché se è vero che Savoini non ha più alcun rapporto con la Lega, cosa ci faceva alla cena in cui era presente Putin qualche giorno fa alla presenza anche del Premier Conte? 


 


E ancora: per quale motivo Savoini ha accompagnato Salvini a Mosca nel suo ultimo viaggio a ottobre, ossia quando dovrebbe essere avvenuto questo incontro tra l'ex portavoce della Lega? Ribadiamo 'ex': Savoini non ha alcun ruolo ufficiale all'interno del partito, anche se lo scorso 28 giugno 2019 ha partecipato a una conferenza di Alternative für Deutschland, il partito di estrema destra tedesco e il parlamentare di AfD Frank Pasemann lo ha definito "il consulente politico della Lega per le questione legate alla Russia". 


Quindi, Perché Savoini era presente sia alla cena con Putin che nel viaggio di Salvini a Mosca lo scorso 17-18 ottobre? Dopo aver ascoltato l’audio nel quale il suo ‘sherpa’ chiedeva appoggi finanziari dalla Russia, Salvini ritiene doveroso denunciare Savoini? Lo farà come e quando?