L'appello di Zerocalcare: "Hanno sconfitto l'Isis, non voltate le spalle ai curdi del Rojava"

Il fumettista da sempre vicino alla causa dei curdo-siriani: "Si sono dati una forma di autogoverno che è basata sulla convivenza e la libertà

Combattenti curdo-siriane delle Ypj

Combattenti curdo-siriane delle Ypj

globalist 8 ottobre 2019

Lui è sempre stato vicino ai curdo-siriani dei quali ha raccontato spesso le gesta; "Mi sembra incredibile che il Rojava possa finire di nuovo nelle mani dell'Isis, il pelo sullo stomaco dei nostri politici e il fatto che nessuno gliene chieda conto".
Lo ha detto Michele Rech, in arte Zerocalcare  nelle ore in cui Trump annuncia di voler ritirare le truppe dalla Siria".


Nel Rojava, la Federazione Democratica della Siria del Nord, nota anche come Curdistan siriano, Zerocalcare ha visto "l'unico esperimento di democrazia nel giro di decine di migliaia di chilometri quadrati".
E ricorda "quando Assad ha cominciato a perdere il controllo della Siria del Nord, la popolazione, che è fatta di curdi, ma anche di assiri, turkmeni, yazidi, arabi, si è data una forma di autogoverno che è basata sulla convivenza e la libertà. Hanno abolito i matrimoni combinati, i matrimoni tra ragazzini, hanno stabilito che tutte le amministrazioni venissero gestite da un uomo e da una donna insieme. Nessuna donna può essere assoggettata agli ordini di un uomo".
Gli amici dei curdi, spiega il fumettista Rech, "sono le montagne, non sono quasi mai gli Stati. Ma questo non significa che dobbiamo stare zitti: i curdi hanno combattuto e sconfitto l'Isis, difendono la democrazia, non possiamo voltargli le spalle, lasciarli soli". .