L'Iran avverte Erdogan: "Siamo contrari a un intervento militare nel paese"

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha chiesto alla Turchia di ''rispettare l'integrità territoriale della Siria mentre combatte i terrorist

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif con Erdogan

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif con Erdogan

globalist 8 ottobre 2019

Teheran non ama molto i curdi. Nel senso che anche in Iran ci sono zone a prevalenza curda e in quel paese - al pari di Turchia, Siria e Iraq - l'idea di uno stato curdo non è mai piaciuta e a stento si difendono forme di autonomia.


Nello stesso tempo però da quelle parti non si vedono di buon occhio gli appetiti di Erdogan sulla Siria, visto che loro sono sostenitori di Assad che da tempo reclama l'allontanamento degli eserciti stranieri dal paese.
Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha chiesto alla Turchia di ''rispettare l'integrità territoriale della Siria mentre combatte i terroristi'', ribadendo che Teheran resta ''contraria a qualsiasi intervento militare'' nel Paese.


Lo riporta l'agenzia di stampa Irna.


Indirettamente, però, Teheran mostra di considerare i curdo-siriani di Ypg e Ypj terroristi e, quindi, di comprendere le ragioni dei turchi. Il che è un pessimo segnale
Nel corso di un colloquio telefonico con il capo della diplomazia turco Mevlut Cavusoglu, Zarif ha quindi affermato che l'accordo di Adana resta la soluzione migliore alle preoccupazioni di Ankara rispetto alla sua sicurezza. Il riferimento è a un accordo stilato nel 1998 tra l'allora presidente turco Suleyman Demirel e quello siriano Hafez al Assad, che portò tra l'altro all'espulsione del leader del Pkk Andullah Ocalan dal Paese arabo.
Cavusoglu, dal canto suo, ha affermato che la Turchia rispetta l'integrità territoriale della Siria e che l'attacco nel nordest rappresenta solo un'azione temporanea.