La Turchia nega l'evidenza: "Non abbiamo commesso crimini di guerra"

In un rapporto Amnesty International aveva denunciato che le forze militari turche avevano colpito i civili, "con spietati attacchi anche contro aree abitate". Ci sono foto e video

Un curdo ustionato dalle armi chimiche usate dai turchi

Un curdo ustionato dalle armi chimiche usate dai turchi

globalist 20 ottobre 2019

Quando si dice: negare l’evidenza. Del resto un paese illiberale nel quale si va in galera per esprimere una posizione diversa da quella del potere e dove i giornali sono più o meno liberi di scrivere solo quello che vuole Erdogan non è abituato a confrontarsi con la realtà ma solo con le bugie.
Per questo la Turchia ha respinto le accuse secondo cui le sue forze militari impegnate nel nord est della Siria hanno commesso crimini di guerra.
In un rapporto pubblicato venerdì, Amnesty International aveva denunciato che le forze militari turche avevano colpito i civili, "con spietati attacchi anche contro aree abitate".
Per il ministero degli esteri turco si tratta di una campagna di diffamazione contro gli sforzi "anti terrorismo" della Turchia. Il ministero degli esteri sostiene che l'offensiva militare nel nord est della Siria è mirata esclusivamente contro le postazioni delle milizie curde dell'Ypg e che vengono prese tutte le misure possibili per evitare che siano feriti o uccisi civili.
Menzogne sfrontate. Ci sono decine e decine di foto e video (molte delle quali mostrate anche da Globalist, ndr) che mostrano i bombardamenti su aree civili, le esecuzioni sommarie da parte dei gruppi jihadisti siriani al soldo di Ankara.