Giovani protagonisti per lettori di gialli: debutta la LiscianoLibri

L’azienda di giochi pubblica una serie di avvincenti “Romanzi della Black List”: dal thriller scolastico all’odissea tra elettronica e rock

Particolare della copertina di “La fuga” di Davide Di Lodovico, LiscianiLibri

Particolare della copertina di “La fuga” di Davide Di Lodovico, LiscianiLibri

redazione 14 maggio 2019Culture
Enzo Verrengia

Si disse che il giallo è un divertimento per menti elevate. Dunque, un giocattolo intellettuale. Allora non è strano che un’azienda di punta nella produzione di giochi apra un ramo editoriale e lo dedichi al thriller, e nello specifico al noir. Destinataria, quella fascia di lettori che nel mondo angloamericano si definisce young adult, ovvero, più semplicemente, ragazzi nel pieno dell’adolescenza. Si chiama I romanzi della Black List la collana della LiscianiLibri la cui comunicazione è affidata a Mariano Sabatini, a sua volta valente scrittore di intrighi polizieschi, nei quali si dibatte il suo protagonista seriale, Leo Malinverno, più segugio vero e proprio che giornalista investigativo.

Questi volumetti vanno a un giovane pubblico sempre più avido di trame non dispersive come tanta pseudoletteratura contemporanea, e hanno una veste grafica davvero centrata. Innanzi tutto perché snelli e già fortemente ritmati allo sguardo. Poi, vi si aggiunge il contributo di illustratori che conferiscono ai testi l’accattivante corredo delle immagini. La consuetudine del romanzo corredato da figure si era colpevolmente perduta da anni. Nessuno prima d’ora aveva pensato che nell’era del digitale pervasivo, quando gli occhi non solo dei ragazzi sono ormai tarati quasi esclusivamente per i display degli smartphone, una maniera per recuperarli all’attenzione verso la parola scritta può essere il supporto iconografico.

Quanto ai titoli, non può sfuggire la prevalenza di temi, atmosfere e circostanze di stampo attualizzante. Procedendo per ordine alfabetico, Nicola Barca con Nessun amore è impossibile (LiscianiLibri, pp. 120, euro 7,90) firma un giallo scolastico che coinvolge docenti, studenti e genitori, la cerchia obbligatoria di tante vicissitudini che si consumano ogni giorno sul filo della cronaca. Qui la scomparsa del professor Coppo innesca due dinamiche caratterizzanti del miglior giallo: la ricerca e la corsa contro il tempo che prelude al compimento di un delitto.

Qualcosa di simile succede in L’amico virtuale, di Silvia Di Giacomo (LiscianiLibri, pp. 128, euro 7,90), dove a svanire nel nulla è Maya, una ragazzina la cui sorte rimanda a quella di altre che l’hanno preceduta nella lista delle persone scomparse. Ma il vero fulcro dell’inquietudine è un intero quartiere, il Cassio, che nasconde segreti nei quali si annida la soluzione cercata da Martina, Tommy e Andrei, amici di Maya e disperati di ritrovarla.
A tutto rock La fuga, di Davide Di Lodovico (LiscianiLibri, pp. 256, euro 9,90), sorta di odissea musicale elettronica. È la colonna sonora perfetta che incalza Patty e Maurice, che fuggono per salvarsi la vita da un vortice di business e altro, all’ombra del successo dei Bumday, il gruppo di punta sulla scena di potenzialità economiche da capogiro.

Caterina Falconi, invece, opta per una narrazione di radicamento. In Shoefiti (LiscianiLibri, pp. 100, euro 7,90) c’è un maniaco che rapisce le nonne di un paesino abruzzese e ne appende le pantofole ai lampioni e ai cavi della luce. Perché? Vi cercano una risposta anche in questo caso due giovani liceali, Greta e Tano, che ricordano un po’ i mitici Hardy Boys della celebre serie americana.
Infine il veterano Alessio Romano, che i lettori conoscono dal suo esordio con Paradise for All, nel quale il principale sospettato era lo scrittore Sandro Veronesi. Per la Black List confeziona Gli irregolari di Salita Sospiro (LiscianiLibri, pp. 116, euro 7,90). Chi conosce Sherlock Holmes ha già intuito l’omaggio al Gran Detective. Come gli Irregolari di Baker Street, i monelli che coadiuvano l’investigatore in alcune indagini, quelli di Salita Sospiro sono ragazzi dediti alla soluzione di enigmi criminali. Dai giochi di ruolo che improvvisano con reminiscenze di Conan Doyle passano alla realtà, quando si tratta di scoprire le ragioni della scomparsa della loro adorata insegnante d’italiano, la signorina Forteamore.

La collana I romanzi della Black List conferma che il cosiddetto “genere” fornisce ormai alla narrativa italiana di questi anni contributi di gran lunga più apprezzabili del mainstream. Quest’ultimo, assestato su un inamovibile meccanismo gratuitamente introspettivo e minimalista, è avulso da una realtà che sta tutta all’esterno dei salotti e di quei tristi appartamentini da studenti fuori sede che tanto si vedono anche al cinema, accompagnati da meste note di pianoforte.

Nel noir, e nello specifico nella Black List di LiscianiLibri, è tutto ipercinetico, avvincente, funzionale alla scansione dei fatti e del loro contesto. Insomma, il divertimento per menti elevate diviene anche un codice di lettura accelerata del presente, dove tutto appare mediaticamente visibile, quando si tratta invece di penetrare nei risvolti più oscuri, cioè più noir. Il tutto per dilatare e stimolare la percezione prospettica delle nuove generazioni.