Anne Sexton, poetessa dai versi espliciti su sesso, amore e orgoglio femminile

Una nuova edizione delle “Poesie d’amore” dell’autrice nordamericana avvicinata al movimento femminista. E che ha ispirato anche Peter Gabriel

Anne Sexton

Anne Sexton

redazione 10 luglio 2019Culture
Poetessa che ha messo in versi espliciti passione, sessualità, sesso, tormento, considerata emblema di una condizione femminile che deve conquistare il diritto alla femminilità e sottrarsi al potere maschile: nella cultura anglosassone l’americana Anne Sexton è una delle più apprezzate e note autrici. La casa editrice Le Lettere ha appena pubblicato in una nuova edizione dopo la prima di vent’anni fa Poesie d’amore a cura della poetessa e performer Rosaria Lo Russo (pp. 184, € 17,00). Con traduzione a fronte.

Anne Sexton nacque nel 1928 e morì suicida nel 1974, con il gas di scarico, rintanandosi in auto vestita di una sola pelliccia. La fine l’ha avvicinata a un’altra poetessa suicida di cui fu amica, Sylvia Plath, per quanto fossero molto diverse: tanto dubbiosa di sé e spesso in condizioni economiche difficili la Plath, che sposò il poeta inglese Ted Hughes, tanto sembrava vamp, sicura di sé la Sexton. Sexy, acclamatissima, gran bevitrice di alcolici e superalcolici. La sua raccolta Love Poems del 1969 negli Usa ha raggiunto le 100mila copie e, per più critici, ha siglato la sua maturità stilistica. “Qui si presenta la traduzione integrale di queste poesie d’amore che hanno dato alla letteratura angloamericana la sua prima eroina del sesso senza inibizioni e in una prospettiva imperdonabilmente femminile, con passione e sarcasmo, fervore e furore, sensualità e beffarda ironia – scrive l’editore nella scheda editoriale - La rinascita del movimento femminista trova qui le parole, tenere e disperate ma in fondo fiduciose, del suo canto”.

Nella poesia Al mio amante che torna da sua moglie scrive: «Diciamolo, sono stata di passaggio./ Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala». Cresciuta nella società alto borghese del New England, Anne Sexton non volle piegarsi a quell’ipocrisia, a quell’ingabbiare le donne in ruoli precostituiti corrispondenti al “sogno americano” della buona e brava mogliettina. Aveva due figlie, amava il marito e cercò amore in amanti, sia maschili che femminili. E fu capace di incontri sorprendenti. Atea dichiarata, in un ospedale psichiatrico la poetessa incontrò un monaco cattolico nel 1962. Con l’articolo “The Poet and the Monk: An Anne Sexton Love Story” ricorda quella passione travolgente con frate Dennis, che ha lasciato segreta l’identità del religioso, Nick Ripatrazone sul sito web “Literary Hub”. Sottotitolo: “The Love Affair That Started with a Fan Letter”. Ovvero: la storia d’amore iniziata con una lettera di un fan.

Infine una curiosità: Mercy Street, una delle canzoni più intense e intime di Peter Gabriel, dal bellissimo album So del 1986 ha come dedica “For Anne Sexton” perché vuole anche restituire e intepretare quanto regalano i versi della poetessa.




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