Il mostro di Loch Ness è un'anguilla gigante? Una ricerca apre la possibilità

Secondo i ricercatori, nel lago vive una specie di anguilla - che migra per migliaia di chilometri - che può diventare molto grande. I numerosi avvistamenti potrebbero così essere spiegati

Una foto di un avvistamento

Una foto di un avvistamento

globalist 5 settembre 2019
Una ricerca di alcuni studiosi della Nuova Zelanda a Loch Ness potrebbe aver trovato la soluzione al mistero del famoso mostro del lago scozzese che da oltre un secolo stuzzica l'immaginazione di tutto il mondo. 
La ricerca, che non aveva nulla a che fare con il mostro che ma mirava a catalogare le piante e gli animali che vivono nel lago, ha identificato una specie di anguille che migrano per migliaia di chilometri dal luogo di riproduzione, il mar dei Sargassi vicino alle Bahamas, e che arrivano nel lago scozzese passando dai fiumi. Questa specie di anguilla può diventare molto grande e giustificherebbe le migliaia di avvistamenti che - esclusi quelli che sono stati dimostrati essere dei falsi - si sono susseguiti negli anni e che hanno contribuito a tenere in vita la leggenda del mostro. 
Nel lago, hanno dichiarato gli scienziati, non c'è traccia di altri grandi animali, né ci sono tracce - neanche fossili - di rettili marini preistorici o di grossi pesci come gli storioni. Altre ipotesi parlavano di grossi pesci gatto o di squali provenienti dalla Groenlandia è finiti nel lago attraverso i fiumi, ma i ricercatori hanno escluso anche questa possibilità.