La libertà non è egoismo e non può prescindere dalla solidarietà

In ogni decisione l’individuo deve tener conto delle conseguenze che i propri atti producono sul resto del mondo. Soprattutto in tempi di pandemia.

Coronavirus

Coronavirus

Antonio Rinaldis 18 marzo 2020
Mercoledì 18 marzo 13° giorno

In un articolo apparso su Repubblica del 14 marzo Massimo Recalcati si sofferma sul tema della libertà, in relazione alla pandemia che stiamo attraversando. Secondo Recalcati il concetto di libertà non può prescindere dalla solidarietà e dalla responsabilità, e quindi bisogna emanciparsi dall’idea che la libertà sia una proprietà dell’Ego. La libertà presuppone sempre l’Altro, la relazione. La presenza dell’Altro rende la libertà responsabile, perché in ogni decisione l’individuo deve tener conto delle conseguenze che i propri atti producono sul resto del mondo. La conclusione di Recalcati è che siamo veramente liberi soltanto se siamo responsabili e quindi solidali.
Il pensiero di Recalacati è pienamente condivisile se accettiamo la logica emergenziale, che antepone la difesa della vita al diritto, ma a mio parere non si può sottovalutare il fatto che una libertà che si riduce a responsabilità e solidarietà costituisce una autolimitazione della libertà stessa, perché esclude la dimensione della scelta che è sempre individuale e che non si può eliminare, se non si vuole svuotare il concetto stesso di libertà.
Oggi non siamo liberi, è inutile negarlo, e questo deve essere chiaro, in una situazione straordinaria e speriamo irripetibile, ma bisogna diffidare delle operazioni intellettuali, anche in buona fede e stimabilissime, che però tendono a minimizzare la realtà, aggirando il problema.
O si è liberi e allora si può scegliere di uscire di casa, di incontrare altre persone, di andare a teatro e al cinema, oppure se queste attività non si possono scegliere, allora non siamo liberi, ma obbligati a seguire delle regole. In questo caso la solidarietà e la responsabilità hanno preso il sopravvento sulla libertà.
Oggi non abbiamo bisogno di discorsi consolatori, dobbiamo guardare con lucidità a ciò che accade, ed essere consapevoli che saremo veramente liberi e anche responsabili quando potremo scegliere di vivere la nostra esistenza secondo i nostri desideri, che non sono necessariamente soltanto egoistici, ma rispondono al bisogno umano di essere felici.