Covid-19: maschere da snorkeling modificate per la terapia sub intensiva

La progetto lavora la parmense Dallara, costruttrice di auto da competizione per il mercato statunitense.

Maschere da snorkeling per la cura del coronavirus

Maschere da snorkeling per la cura del coronavirus

globalist 25 marzo 2020

Giorni fa, in un nostro reportage sul virus all’Isola d’Elba avevamo pubblicato la foto di un isolano che faceva acquisti al supermercato indossando una maschera da sub. Ci era sembrata una trovata figlia del tipico umorismo livornese, una battuta di spirito.
Da qualche giorno, invece, si è scoperto che un certo tipo di maschere da snorkeling, in vendita presso in una nota catena di articoli sportivi, opportunamente modificate, possono essere utilissime nella fase di terapia sub intensiva, ovvero, detto in termini molto generici, per i casi ospedalieri meno gravi di contagio Covid19.

Una bufala del Web? L’ennesimo caso di ciarlataneria mediatica? Una notizia male interpretata? Non sembra proprio.
Al progetto sta infatti collaborando una vera e propria eccellenza produttiva italiana, la parmense Dallara, costruttrice di auto da competizione per il mercato statunitense. Un’azienda, letteralmente, immersa nella ricerca tecnologica d’avanguardia. Fra le sue produzioni l’unico simulatore di gara per la Formula1.


Dallara non produrrà direttamente queste apparecchiature. Si è “limitata” a promuovere un’iniziativa di collaborazione fra realtà della filiera del motorsport. Ha praticamente messo in contatto aziende capaci d’intervenire rapidamente e di cambiare la loro produzione in tempi rapidissimi.



Sono già stati approntati, dalla Roboze, azienda americana con sede a Bari, mediante stampanti in 3D, ben centosessanta esemplari di questo nuovo dispositivo progettato in italia dalla start up bresciana Issnova. 
Un progetto serissimo, quindi, un aiuto concreto per gli ospedali che versano in grande difficoltà. Non sarà la soluzione di tutti i problemi, ma certamente sarà un passo in avanti. E’, soprattutto, un’ulteriore dimostrazione che il nostro è un paese capace d’intuizione e di genialità. Tutto non andrà bene, questo è oramai sicuro, in questo momento non sta andando affatto bene, ma le risorse per ripartire, almeno in termini di intelligenza e creatività, ci sono.