L'igienista Signorelli: "L'unico dato che conta è che ci sono meno malati"

Il professore di Igiene e Sanità Pubblica: "Tutto lascia intendere che le cose stiano andando nella direzione giusta, con un moderato ottimismo".

Carlo Signorelli

Carlo Signorelli

globalist 28 maggio 2020
Carlo Signorelli, professore di Igiene e Sanità Pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano e all'università di Parma, nel corso della diretta Facebook della Regione Lombardia in cui si è fatto il punto sulla situazione coronavirus in Fase 2 ha dichiarato: "Il dato che conta è che in questo momento ci sono meno malati e meno malati gravi". 
"Gli indicatori - fa presente l'esperto - bisogna leggerli tutti e bisogna avere molta cautela nel considerare quelli che derivano dal numero di nuovi casi e anche con gli indicatori Rt", che fotografano il tasso di contagio. "Nelle ultime settimane abbiamo infatti visto delle oscillazioni e numeri strani uscire fuori, come quello di qualche settimana fa che ha visto la Sicilia, una delle regioni con meno casi, avere un Rt superiore addirittura a 1, che sarebbe la soglia oltre cui scatterebbe uno dei 21 segnali di allarme di possibile ripresa dell'epidemia. Quindi grande cautela e attenzione. Più che ai dati giornalieri, occorre guardare ai trend che sono in questo momento tutti in decisa diminuzione".
L'igienista ricorda la necessità di continuare a porre "attenzione ai comportamenti individuali". L'augurio, aggiunge, "è che il trend continui anche perché", per esempio in Lombardia, "mi pare che i dati ospedalieri anche di oggi indichino una diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva e una diminuzione anche abbastanza importante dei ricoverati in reparti ospedalieri. Tutto lascia intendere che le cose stiano andando nella direzione giusta, con un moderato ottimismo".