Padre Spadaro spiega l'enciclica: "Fratellanza è la parola chiave di Francesco"

Il direttore della Civiltà Cattolica: "Il Papa sin dal suo primo apparire ha chiesto di pregare per il mondo ha chiesto ci sia una grande fratellanza".

Papa Francesco e padre Antonio Spadaro

Papa Francesco e padre Antonio Spadaro

globalist 4 ottobre 2020
Un Papa tanto amato quando odiato da tradizionalisti e da tutta la destra fondamentalista dei fili spinati e dei carri armati al posto della croce-
La parola 'solidarietà' compare 22 volte, la 'fraternità' il Papa la scrive 44 volte nella sua terza enciclica sociale 'Fratelli tutti'.
Padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica e spin doctor del Papa, parte da questo dato parlando della nuova enciclica del Papa. "La fratellanza - osserva il gesuita - è la chiave portante che ha accompagnato il pontificato sin dall' inizio perché il Papa, sin dal suo primo apparire, chiedendo di pregare per il mondo ha chiesto ci sia una grande fratellanza".
Spadaro analizza anche il momento particolarissimo nel quale arriva il nuovo documento Pontificio: "L'enciclica arriva in un momento in cui non solo vediamo grandi opposizioni e tensioni internazionali ma sperimentiamo anche la pandemia con la grande fragilità. Quanto mai opportuno dunque il riferimento alla fratellanza umana sperimentata nella fragilità. Un documento rivolto all'umanità, non solo intra ecclesiale o rivolto a chi governa il mondo, che certamente rappresenta una bussola in un momento di disorientamento" globale.
In sottofondo c'è la pandemia, riferendosi alla quale Bergoglio ribadisce che non è frutto di un "castigo divino" ma ci ha svelato le nostre "false sicurezze". In qualche modo Dio c'entra? "Certamente non è Dio che scatena le crisi perché vuole vendicarsi dell'umanità ma al tempo stesso il Papa è serio davanti al tema e dice che il virus è una sfida reale. Da qui l'appello ad un cambio di mentalità e alla necessità di trovare soluzioni non parziali".