Viaggiare è scoprire a piedi la Viareggio liberty, i poeti e la street art

Passeggiate culturali da Shelley a Paolina Bonaparte ai dipinti di Lorenzo Viani al Festival del viaggio

Viareggio Liberty. Foto: Wikipedia

Viareggio Liberty. Foto: Wikipedia

redazione 10 settembre 2019Culture
A Viareggio dall’11 al 15 settembre si tiene l’edizione 2019 del Festival del viaggio, diretto dal collaboratore di globalist.it Alessandro Agostinelli. Dalla manifestazione riceviamo e pubblichiamo.

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Ormai camminare è uno dei sinonimi di viaggiare. Sono tanti i camminatori-scrittori italiani che partono per raccontare le vie dei pellegrini, o altri cammini più o meno famosi. Esistono addirittura delle associazioni di viaggio che organizzano esclusivamente viaggi a piedi in varie parti del Mondo. Il Festival del Viaggio, primo festival italiano per chi ama viaggiare, è da anni che propone passeggiate, le più coraggiose e originali. Ricordiamo l’invenzione delle passeggiate del Commissario Bordelli con Marco Vichi, riprese dai libri dello scrittore e svolte tutte nei luoghi fiorentini dove sono ambientati i suoi gialli. Oppure le scalzeggiate alle Cascine di Firenze o a Mondello di Palermo, cioè camminate a piedi nudi per un nuovo benessere psicofisico. O anche la strepitosa “passeggiata Jodorowski” (citata su wikipedia), ispirata allo scrittore e regista cileno, cioè una camminata all’alba, in centro a Firenze, da San Lorenzo a Ponte Vecchio senza mai curvare.
Sembra davvero che da qualche anno i percorsi nella natura o nelle curiosità urbane siano il nuovo punto d’approdo di quel turismo esperienziale di cui si parla. Per l’Italia è decisamente un tema interessante. Visto che siamo una nazione dove i flussi turistici sono composti in larga parte anche da chi torna a visitarci, e non solo da chi viene per la prima volta, queste forme di conoscenza del territorio attraverso un impegno anche fisico sono le esperienze che questo tipo di turisti cercano più che mai.

Passeggiate culturali
A Viareggio, nella Versilia più amata, il Festival del Viaggio organizza un’edizione speciale che va in scena dall’11 al 15 settembre, dove al centro del programma troviamo, oltre a Paolo Hendel, Paolo Migone, Tiziano Fratus, Marcella Croce, Paolo Crepet e Giulio Borelli anche quattro passeggiate di grande rilievo.
Giovedì 12 settembre alle 18 Alessandra Belluomini Pucci, storica dell’arte e direttrice della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, ci guiderà lungo le collezioni della galleria, cioè un museo che accoglie i capolavori di alcuni dei più grandi artisti del XX secolo, tra cui Lorenzo Viani, Moses Levy e Sandro Luporini.
Mercoledì 13 settembre alle 18, sempre Alessandra Belluomini Pucci ci condurrà invece nella Viareggio liberty, tra architetture e disegno urbano, con soste per ammirare gli arredi e le preziose vetrate che caratterizzano una delle città più importanti nel panorama del Modern style.
Sabato 14 alle 18 si ritorna al contemporaneo, con un’incursione nell’arte dei nostri giorni condotta da Maria Paternostro, esperta di street art e direttrice del mensile Informacittà Toscana 24, che da anni porta avanti il progetto “Parla con i muri” per indagare, valorizzare e divulgare la Street art italiana. A dieci anni dalla tragedia ferroviaria in cui persero la vita trentadue persone l’iniziativa “Binario 10” raccoglie i murales di alcuni fra i più conosciuti street artists italiani – Marco Fine, Carlo Galli, Blub, Exit Enter, Ache77, Miles, Oblo, Libertà , A m’l rum da me, Aleandro Roncarà – che testimoniano con la loro opera la vicinanza alle famiglie delle vittime della strage. Il muro che separa la ferrovia da via Ponchielli è oggi una grande galleria d’arte a cielo aperto, luogo di incontro e scambio, simbolo della rinascita della città, così duramente colpita.

A chiudere le passeggiate estive del Festival del Viaggio sabato 14 settembre, alle 23.59, col favore della notte, Marzia Stevenson Maestri della Società dei Viaggiatori e Riccardo Mazzoni storico dell’arte, ci accompagnano in un percorso che va dal ritrovamento del corpo del poeta Percy B. Shelley sulla spiaggia di Viareggio, proprio di fronte a Villa Paolina, al fermo di Chet Baker in un distributore sul lungomare, dove il musicista si stava drogando con una siringa. Fu proprio per onorare la memoria di Shelley che Paolina Bonaparte (da cui la Villa prende il nome), fece costruire lì la sua dimora viareggina, e proprio con il ricordo dell’anima maledetta che abita la città della villeggiatura si chiude questa passeggiata.

Villa Paolina: città del viaggio
Centro e raduno di questi quattro percorsi nell’arte e nella cultura moderna e attuale sarà proprio Villa Paolina, dove sarà installata una vera e propria “città del viaggio”. Tema di questa edizione è la villeggiatura. Momento per staccare dal tran tran quotidiano, sospensione temporanea di tutti gli impegni che per buona parte dell’anno occupano tempo e pensieri, partenza che ha come mèta non un posto esotico, terre selvatiche, nuovi e inediti panorami su cui abbandonare lo sguardo, la villeggiatura è piuttosto un ritorno, nell’agiatezza e nel bello, alla dimora del proprio tempo.
In questa speciale edizione del festival, nella città del viaggio di Villa Paolina, che è punto di ristoro per viaggiatori tra i rientri di fine estate e le nuove partenze d’autunno, terreno di scoperta per curiosi e amanti del viaggio, gli organizzatori hanno pensato proprio a tutto: dalla farmacia alla libreria, dal mercatino vintage all’agenzia di viaggi che propone nuove mete a prezzi scontati, e poi, naturalmente, piacere tra i piaceri, il cibo, con una delle gelaterie più prestigiose dell’intera penisola e un rifornitissimo punto di beverage&food. Il programma, ricco di eventi e iniziative, prevede anche laboratori per bambini, e la mostra fotografica “Mari” di Andrea Pistolesi, che va ad arricchire il nostro panorama immaginario.

Per partecipare alle passeggiate è obbligatorio prenotare scrivendo a:
[email protected]

Info: www.festivaldelviaggio.it - https://www.facebook.com/FestivalDelViaggio/ - https://www.instagram.com/festivaldelviaggio/