L'amore gay in Russia vince il World press Photo 2015

Lo scatto fa parte di un progetto complessivo di Missen, che ha per tema l'Omofobia in Russia e che evidenzia le crescenti difficoltà per le minoranze sessuali.

Desk2 12 febbraio 2015
Lo scatto fa parte di un progetto complessivo di Missen, che ha per tema l'Omofobia in Russia e che evidenzia le crescenti difficoltà per le minoranze sessuali in Russia. Il World Press Photo, è giunto alla 58esima edizione ed è considerato il riconoscimento fotografico più importante al mondo e viene consegnato ogni anno ad Amsterdam. E' la foto di Jon e Alex, coppia gay russa realizzata dal fotografo danese Mads Missen a conquistare il posto più alto del World Press Photo.



Sono stati consegnati altri premi a fotografi che hanno trattato gli argomenti più vari, dagli attacchi di Bogo Haran al drama di Ebola:


Il fotografo dell'Epa, Sergei Ilnitsky, ha vinto il primo premio nella categoria General News Single. Mostra una cucina insanguinata nel centro di Donetsk


L'americano Pete Muller, vince il primo premio nel General News Stories. Mostra un uomo, vittima di Ebola,in preda al delirio


La foto del turco Bulent Kilic, dell'AFP vince il primo premio in Spot News Singles. La foto una giovane ragazza ferita dalla polizia durante il funerale del quindicenne, Elvan, morto negli scontri di Istanbul


Lionel Messi in Brasile che osserva imbambolato la Coppa del Mondo e' la foto del cinese Bao Tailiang, che ha vinto il primo premio in Sport Singles


La fotografa americana Glenna Gordon, vince il secondo premio in General News Stories. La foto mostra i grembiuli di tre delle 300 studentesse rapite in Nigeria da Boko Haram, un gruppo terrorista islamico.



Ci sono anche, tra i vincitori del World Press Photo, le immagini del fotografo italiano Andrea Rocchelli rimasto ucciso il 24 maggio da colpi di mortaio vicino a Sloviansk, l'ex roccaforte dei filorussi nell'est ucraino.


[b]Ecco le motivazioni della giuria in inglese per la fotografia arrivata al primo posto di Mads Missen :[/b]


[i]Jury chair Michele McNally, director of photography and assistant managing editor of The New York Times, said: “It is an historic time for the image… the winning image needs to be aesthetic, to have impact, and to have the potential to become iconic. This photo is aesthetically powerful, and it has humanity.”
Pamela Chen commented:


“We were looking for an image that would matter tomorrow, not just today. The winning image demonstrates what a professional photographer can do in a daily life situation, setting a professional standard for story-telling in life. This is a contemporary issue, it is daily life, it is news, it has spot news resonance, it has general news resonance, but it also brings up the issue in a very deep and challenging way. It is quite universal.”
Alessia Glaviano said:


“The photo has a message about love being an answer in the context of all that is going on in the world. It is about love as a global issue, in a way that transcends homosexuality. It sends out a strong message to the world, not just about homosexuality, but about equality, about gender, about being black or white, about all of the issues related to minorities.”
Donald Weber commented:


“World Press Photo is more interesting than being just a competition. The winning image fosters debate not only within the photo community, about who we are and where we’re going and what we’re trying to say, but also in the larger community. The images are seen and discussed by tens of thousands of people.”[/i]

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