Anzaldi: "Salini dimostri di avere coraggio e di voler davvero valorizzare le professionalità della Rai"

"Apra una selezione interna con lo strumento del job posting per cercare chi ha voglia e capacità di occuparsi della comunicazione di una manifestazione come Sanremo".

Viale Mazzini

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globalist 2 dicembre 2019
Onorevole Anzaldi, dopo lo stop sull'appalto a Mn Italia, la società per cui lavorava il direttore della Comunicazione Marcello Giannotti, sembra che per l'ufficio stampa di Sanremo i vertici Rai abbiano deciso di affidarsi alle risorse interne. Lei aveva sollevato il caso con un'interrogazione in commissione di Vigilanza. Che ne pensa? 

"La Rai ha fatto bene a fare retromarcia. Se non era un caso di conflitto di interessi, certamente c'era un evidente spreco: perché pagare decine di migliaia di euro a una società esterna per un servizio che un'azienda con quasi 2mila giornalisti ha tutte le competenze per sostenere con le risorse interne? Ora però dalla Rai mi aspetto una mossa ulteriore". 

 

A cosa si riferisce? 

"Salini dimostri di avere coraggio e di voler davvero valorizzare le professionali interne: apra una selezione interna con lo strumento del job posting per cercare chi ha voglia e capacità di occuparsi della comunicazione di una manifestazione come Sanremo. Capo ufficio stampa, vice e addetti stampa vengano selezionati con una valutazione aperta e trasparente dei curricula. Potrebbe essere un'occasione per riformare lo strumento del job posting e farlo diventare davvero efficace e aperto a tutti". 

 

Cosa c'è che non va nel job posting previsto oggi in Rai? 

"Riguarda solo figure graduate. Perché un redattore ordinario non può partecipare? In Rai molti redattori ordinari sono molto qualificati ed hanno un curriculum di tutto rispetto. Molto spesso sono coloro per i quali nessun partito o politico ha mai sollecitato promozioni, motivo per cui sono rimasti redattori ordinari e non certo per minore professionalità, anzi spesso sono i migliori proprio perchè non politicizzati. Perché non farli concorrere per un ruolo di responsabilità che dura pochi mesi come il capo ufficio stampa di Sanremo? Paradossalmente, l'amministratore delegato può scegliere un redattore e nominarlo direttore, ma se questo redattore ambisse a diventare direttore con procedure aperte e trasparenti non potrebbe farlo. Perché?". 

 

A chi è rivolto il suo appello, a Salini? 

"A Salini e a tutto il Cda. Perché il Cda, dove siede un consigliere nominato dai dipendenti grazie alla Riforma Giacomelli del Governo Renzi, non discute di questo? I sindacati, la Cisl e la Cgil che tanto si sono battuti per avere un dipendente in Cda, dicano la loro su questa riforma del job posting e l'occasiome di fare le cose con trasparenza".