Il Pd attacca la Rai: "Record di dirigenti in trasferta a Sanremo, presenteremo un'interrogazione"

Il vicecapogruppo alla Camera, Michele Bordo pronto a rivolgersi al ministro dell'economia: "Chi li ha autorizzati? Quanto è costata?"

Sanremo 2020

Sanremo 2020

globalist 8 febbraio 2020

Come sempre non mancano le polemiche di natura politica durante il Festival di Sanremo. A sollevare la questione è il vicecapogruppo del Pd alla Camera Michele Bordo, che all’interno di una nota ha annunciato l’intenzione di interpellare il ministro dell’Economia Gualtieri sui costi di trasferta dei dirigenti Rai che hanno assistito alla Kermesse.

"Chi li ha autorizzati? Quanto è costata la loro trasferta? Era necessaria la presenza di tutti quei dirigenti? Quanto è stato speso (parliamo di denaro pubblico proveniente dal canone pagato dai cittadini), per queste trasferte, visto che il bilancio della Rai segna meno 65 milioni di euro?”. Sono queste le domande poste da Bordo, che nella nota lamenta la presenza di dirigenti con annesso staff e parentado, definendo questa presenza “Per nulla sobria rispetto a quella dei precedenti management Rai”.

Nella nota non sono risparmiate delle critiche dirette all’attuale ad della Rai Fabrizio Salini: "Con l'attuale gestione si è tornati invece alla prima fila - continua - e tutto ciò è avvenuto nonostante i consiglieri di amministrazione della Rai, Rita Borioni e Riccardo Laganà, si fossero preventivamente rivolti al Presidente Foa e all'Ad Salini al fine di conoscere l'elenco dettagliato delle trasferte aziendali previste in occasione del Festival di Sanremo e i relativi costi, senza avere risposta. Chiediamo quindi – conclude - al Ministro Gualtieri di sapere se è a conoscenza di quanto continua ad avvenire nel servizio pubblico e se non ritiene di dover intervenire per verificare la regolarità dei conti e delle spese effettuate per le trasferte a Sanremo".