Le polemiche non pagano: Renzi crolla nel gradimento e anche Salvini cala

Al primo posto ancora Giuseppe Conte seguito da Salvini e Meloni che calano. Franceschini davanti a Zingaretti. Il rottamatore in fondo, dietro Crimi, Di Maio, Berlusconi e Bellanova

Salvini e Renzi

Salvini e Renzi

globalist 1 marzo 2020
L'indice di gradimento del governo (% di giudizi positivi, esclusi coloro che non si esprimono) si attesta a 42 e fa segnare un arretramento di 3 punti rispetto a fine gennaio, da attribuire non solo alle vicende riguardanti il coronavirus, ma anche alle forti tensioni tra Italia viva e le altre forze della maggioranza.
L'indice relativo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte risulta più elevato (48), ma è anch'esso in calo (-2) rispetto al mese scorso. È un calo decisamente contenuto, tenuto conto delle forti contrapposizioni politiche (gli attacchi di Salvini e di Renzi) e delle criticità emerse nella gestione della crisi.
Nella graduatoria di gradimento dei leader dopo Conte si colloca Salvini (indice 38, in calo di 4 punti) tallonato da Giorgia Meloni (37, in calo di 4); a seguire Franceschini (31) e Zingaretti (29), entrambi in aumento di 2 punti, e più distanziati il ministro della Salute Speranza (21), Di Maio, Berlusconi, Bellanova e Bonafede, tutti appaiati a 19, quindi Crimi (17), in crescita di 5 punti, e Renzi (10) in flessione di 3 punti.
E' quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera effettuato tra il 25 e il 27 febbraio 2020.
Gli orientamenti di voto fanno innanzitutto registrare un aumento degli indecisi e degli astenuti che si attestano al 40,6% (+1,5%). Al primo posto si conferma la Lega con il 31,6% dei voti validi(in flessione di 0,4%), seguita dal Pd con il 19,6% (-0,7%), dal M5S stabile al 14% e da Fratelli d'Italia che con un'ulteriore crescita (+1,3%) raggiunge il livello più elevato di sempre nei nostri sondaggi con il 13,3%, il doppio del risultato ottenuto alle Europee. Alle loro spalle, piuttosto distanziati si collocano Forza Italia con il 6,3% (-0,2%) e Italia viva con il 3,5% (-0,8%). Tutte le altre forze politiche si collocano al di sotto del 3%