Le donne contro Junior Cally a Sanremo: "I suoi testi sessisti e violenti"

Laura Moschini, cofondatrice dell'Osservatorio di genere della Università Roma Tre e altre donne del Pd si rivolgono alla vigilanza Rai. Nei testi abbondano riferimenti a troie e puttane

Junior Cally

Junior Cally

Un’altra polemica e questa volta destinata a lasciare il segno visto che le accuse di sessismo sono già fioccate.


La partecipazione a Sanremo di Junior Cally nel mirino delle donne del Pd. Un gruppo di esponenti del Partito Democratico ha condiviso l'appello contro la partecipazione del rapper a Sanremo firmato da Laura Moschini, ricercatrice e cofondatrice dell'Osservatorio di genere della Università Roma Tre. Moschini - come ha informato lei stessa sul suo profilo Facebook - ha inviato una segnalazione alla commissione di Vigilanza Rai sottolineando come il rapper, in gara a Sanremo con il brano 'No grazie' (in cui critica il populismo e se la prende in maniera esplicita anche con Matteo Salvini e Matteo Renzi), abbia in passato firmato brani con versi sessisti, sboccati e violenti.


''Considero vergognoso - ha scritto Moschini - che partecipi a Sanremo Junior Cally, un rapper per ragazzini/e che ha nel suo repertorio canzoni contenenti frasi come queste: 'Lei si chiama Gioia, beve poi ingoia. Balla mezza nuda, dopo te la dà. Si chiama Gioia, perché fa la tr*ia, sì, per la gioia di mamma e papà'. 'Questa non sa cosa dice. Porca tro*a, quanto ca**o chiacchera? L'ho ammazzata, le ho strappato la borsa. C'ho rivestito la maschera'. 'state buoni, a queste donne alzo minigonne'. 'me la chi*vo di brutto mentre legge Nietzche'. ci scopi*mo Giusy Ferreri [la cantante ndr]; 'lo sai che fotti*mo Greta Menchi [una influencer, ndr]; 'lo sai voglio fott*re con la Canalis [la conduttrice ndr]'; 'queste put**ne con le Lelly Kelly non sanno che fott*no con Junior Cally'. Ritengo che la Rai dovrebbe svolgere un ruolo importantissimo nel contrastare la violenza contro le donne. Ma quanto meno esigo possa evitare di fomentarla dando spazio a questi 'cantanti'''.


L'appello è stato condiviso e rilanciato da un gruppo di esponenti del Pd: ''Come donne del Pd condividiamo totalmente questo giudizio e l'appello che giriamo al Presidente della Rai, all'Ad Salini, alla Commissione Parità Rai al Parlamento e alle Autorità preposte''.