Alfano dice: esaltava l'Isis. Espulsa dall'Italia una donna marocchina

Alfano sull'espulsione: "La donna aveva dato chiari segni radicalizzazione religiosa"

Viminale, ministero dell'Interno

Viminale, ministero dell'Interno

globalist 23 settembre 2016

"È stata espulsa oggi, in esecuzione di un mio decreto, una cittadina marocchina di quarantaquattro anni, rimpatriata con un volo partito da Fiumicino e diretto a Casablanca". Ad annunciato è stato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sottolineando che la donna, residente a Perugia, aveva manifestato "chiari segnali di radicalizzazione religiosa, dichiarando la propria vicinanza all'ideologia dell'autoproclamato Stato Islamico e pubblicando sul suo profilo Facebook contenuti tali da determinarne il blocco".

In particolare, la donna aveva dimostrato una forte ostilità nei confronti degli sciiti, dei Paesi occidentali, degli ebrei e dei miscredenti. Aderendo in tutto all'ideologia della jihad, in uno dei tanti post contestati, aveva scritto di volere per se stessta il martirio, scrivendo: "Coloro che credono ed emigrano e fanno la jihad in nome di Dio, aspettano una benedizione da Dio. Ed io spero di essere tra loro".