Il Papa in Svezia a 500 anni dalla riforma: i cattolici imparino da Lutero

Una visita (dal 31 ottobre) per "fare un passo di vicinanza", ha detto Francesco

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 28 ottobre 2016

Storico viaggio in Svezia di Papa Francesco, che partirà il 31 ottobre per il 17esimo viaggio apostolico del suo papato, con tappe a Lund per una preghiera ecumenica e poi a Malmö a 500 anni esatti dalla riforma luterana. L’occasione è importante e, spiegando i motivi della sua visita, Francesco ha spiegato che “attesa è riuscire a fare un passo di vicinanza", insomma di un riavvicinamento tra le due chiese, perché, ha aggiunto Bergoglio in una lunga intervista a Civiltà Cattolica, "la vicinanza fa bene a tutti, la distanza invece fa ammalare", fa nascere paure","anche noi cristiani ci ammaliamo di divisione". "Quello che mi viene spontaneo da aggiungere adesso è semplice: andare, camminare insieme! Non restare chiusi in prospettive rigide, perché in queste non c'è possibilità di riforma", ha spiegato il Papa.


I due cardini del viaggio, saranno "Riforma e Scrittura", soprattutto "su cosa i cattolici potrebbero imparare dalla tradizione luterana". Il Papa crede che sia giunto il momento per una revisione da parte della Chiesa di Roma della figura di Lutero: "All’inizio quello di Lutero era un gesto di riforma in un momento difficile per la Chiesa", ha detto Francesco, specificando che "Lutero ha fatto un grande passo per mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo". Ha, in sostanza, portato avanti una riforma di cui si è parlato anche recentemente, prima dello scorso conclave. Bergoglio nell’intervista ha poi ricordato che "nelle Congregazioni prima del conclave la richiesta di una riforma è stata sempre viva e presente".


La “riabilitazione” di Lutero parte da lontano: già Ratzinger si era mosso verso questa direzione nel 2011 quando andò a visitare ll’ex convento di Erfurt, dove Lutero maturò la riforma protestante. Con la visita di Francesco in Svezia, la “riabilitazione” del monaco tedesco potrebbe arrivare in tempi più rapidi. La vescova luterana Margot Kässmann ha detto che Francesco assomiglia a Lutero: "Anche Lutero voleva riformare la sua Chiesa, la Chiesa romana cattolica. Tutti noi sappiamo che la Chiesa ma anche la società hanno continuamente bisogno di essere riformate. E se guardiamo a Francesco, lui oggi sta riformando la Chiesa cattolica. Lutero ha cominciato la sua riforma partendo dalla Bibbia. Penso che ancora oggi sia importante che ogni riforma riparta dalla Bibbia". Così anche Jürgen Moltmann, fondatore della teologia della speranza, che in un dialogo con il cardinale Kasper apparso su Vita e Pensiero, si augura che possa avvenire presto "un Concilio mondiale di tutte le Chiese cristiane", perché "un ritorno al papato del periodo precedente a Costantino non solo è desiderabile come riformati, ma penso anche come cattolici. Necessitiamo di un ministero petrino 'rinnovato' e comune alla luce del Vangelo. Già Benedetto XVI durante la sua visita in Germania nel 2011 chiese ai cattolici 'un nuovo incontro' con Martin Lutero". In effetti, ha chiosato Kasper, "possiamo condividere molte delle preoccupazioni di Lutero, nonostante le differenze esistenti, in modo da imparare da lui".